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A Pieve Tesino "Lutero Per Via":

la battaglia a colpi di immagini

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La Riforma protestante del '500, tra cardinali che diventano buffoni, pezzi rarissimi della Bibbia di Lutero e manifestazioni anticlericali decisamente feroci.

Tutto pronto per l'inaugurazione della mostra Lutero Per Via - Ambulanti e stampe in Trentino e in Valsugana al tempo della Riforma organizzata dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, che dal prossimo sabato 13 luglio (e fino al 3 novembre) sarà aperta al pubblico a Pieve Tesino. Una prima volta assoluta ed imperdibile, un'occasione per capire ed osservare da vicino ben 40 pezzi, per la maggior parte stampe, che hanno caratterizzato i tempi della Riforma, cosi come la sua propaganda. Una battaglia di ideali che anche sulle rappresentazioni grafiche ha fatto grande affidamento, con alcune di esse destinate a restare impresse per sempre nella memoria dell'osservatore per la loro cura al dettaglio e capacità di sorprendere. Pensiamo ad esempio all'immagine simbolo della stessa mostra: il viso di un «Cardinale folle», che se voltato di 180 gradi diviene il volto di un buffone, un giullare di corte. Due sembianze per le quali però parla una sola bocca, a significare che ognuna delle due parti può parlare ed esprimersi in altrettanti modi diversi, tra serietà ed ilarità. Ma anche l'unica delle 16 Bibbie di Lutero conservate in Italia e stampata nel 1556 da Hans Lufft. Oppure un'antologia di testi luterani che, tradotti in volgare nel 1540 con la «firma» dell'umanista Erasmo da Rotterdam, passarono inosservati all'occhio della Chiesa romana che ancora non aveva condannato le opere di quell'autore.

La distribuzione delle stampe luterane grazie ai venditori ambulanti (definita perciò «per via»), fu uno dei principali canali di propaganda ai tempi della Riforma protestante. Le immagini, che venivano commerciate per le strade, nelle piazze e nelle locande, si diffusero con una tale rapidità da divenire in breve tempo il principale e primo evento mediatico della civiltà occidentale. E questo anche e soprattutto grazie al coraggio e ai rischi corsi dagli stessi venditori ambulanti, divenuti in seguito «uomini di immagine» e capaci di riscrivere la storia del Tesino, che dedicherà loro un Museo.

«L'importanza di questa mostra risiede proprio nella possibilità di porre l'attenzione su reperti mai mostrati prima nella nostra provincia - ha spiegato Alessandro Paris , curatore della mostra insieme a Massimo Rospocher , entrambi ricercatori dell'Istituto Storico Italo Germanico della Fondazione Bruno Kessler. - Il Tesino diviene luogo di grande cultura, ripercorrendo una storia che ci porta al ?500, momento in cui molti nuovi strumenti presero forma e vennero diffusi nella popolazione. I pezzi di questa mostra sono unici e molto particolari: pensiamo ad esempio alla "Cornamusa del Diavolo", dove quest'ultimo suona la testa di un monaco come si farebbe appunto con uno strumento musicale. Data la varietà delle immagini abbiamo stabilito tre aree tematiche, tra cui quella geografica per contestualizzare i ritrovamenti e la diffusione delle stampe».

Come precedentemente evidenziato, i pezzi in mostra saranno una quarantina. Le provenienze ne fanno capire l'importanza, a cominciare dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Germaniches Nationalmuseum di Norimberga, la Stiftung Schloss Friedenstein di Gotha, la British Library e il British Museum londinesi, ma anche la Biblioteca Seminario vescovile di Padova ed ultimo, ma non meno importante, il Castello del Buonconsiglio di Trento.
Insomma, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati e i curiosi del caso, ricordando coloro che, sfidando i divieti imposti dagli editti del Sacro Romano Impero e dall'Inquisizione romana, rischiarono la loro vita per sostenere la grande operazione comunicativa di Lutero. Una diffusione che per l'appunto coinvolse anche la Valsugana, dove alcune famiglie tirolesi dell'epoca riuscirono a proteggere la documentazione, che nel mentre si stava espandendo in tutta Europa.

Per concludere, un piccolo anticipo sulla giornata dell'inaugurazione: per prima cosa vi sarà la presentazione da parte dei due curatori, successivamente i visitatori potranno osservare le opere esposte (ingresso libero) accompagnati da guide esperte. Il concerto tematico «Musica, fogli volanti e Riforma» chiuderà la prima giornata, proponendo riletture delle melodie luterane. La mostra sarà poi visitabile dalle 14.30 alle 18.30 dal martedì al giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 invece nei giorni da venerdì a domenica compresi. Non resta altro da fare dunque se non immergersi in veri e propri pezzi di storia, ripercorrendo avvenimenti di secoli lontani ma che oggi ancora riescono a scuotere e colpire animo e mente di chi li osserva con attenzione.

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