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La «Guerra bianca» in mostra a palazzo delle Albere con il National Geographic

Mercoledì 4 maggio l'inaugurazione

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Adamello - galleria della Prima guerra mondiale scavata nel Corno di Cavento

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Foto Marco Gramola

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Foto Marco Gramola

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Adamello - soldati della Prima guerra mondiale

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Mercoledì 4 maggio, alle ore 17 al Palazzo delle Albere a Trento verrà inaugurata la mostra fotografica «La guerra bianca. 1915-1918, vivere e morire sul fronte dei ghiacciai», con le immagini di Stefano Torrione, a cura di Marco Cattaneo e della redazione di National Geographic Italia. L’organizzazione è della Provincia di Trento, in collaborazione con la Regione e Trentino Marketing, la mostra sarà visitabile fino al 25 settembre.

La nuova, grande mostra fotografica presenta 70 immagini in grande formato, realizzate dal fotografo Stefano Torrione, per «immergersi» nei luoghi teatro di un tragico capitolo della storia italiana: la Grande Guerra sul fronte dei ghiacciai. La Prima Guerra Mondiale fu soprattutto una guerra di montagna. Mai prima di allora, e solo rarissimamente dopo, l’uomo ha combattuto a quote così alte, fino a 3.000 metri e più sul livello del mare. Gli eserciti del Regno d’Italia e dell’Impero Austro-Ungarico si scontrarono anche sui gruppi più elevati delle Alpi centro-orientali, tra le cime e i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello e della Marmolada, tra Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto.

Stefano Torrione ha dedicato tre anni a ripercorrere la linea del fronte. Con la guida di Marco Gramola, presidente della Commissione storica della SAT, ha raggiunto luoghi dai nomi evocativi per chi ha studiato le cronache della guerra o letto i diari dei soldati - Scorluzzo, Cavento, Lagoscuro, Presanella, Albiolo - alla ricerca delle tracce lasciate da quelle migliaia di uomini scaraventati a vivere, combattere e morire in condizioni proibitive, estate e inverno, a temperature che superavano i 30 gradi sotto zero. E ha trovato scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e di legno, cannoni, fucili, persino scarponi che riaffiorano con il ritiro dei ghiacciai; ma anche oggetti più personali dei combattenti, fotografie di fidanzate o scatolette di sardine, preservati per cent’anni dal ghiaccio e dalla neve.

Il reportage nato dal viaggio di Torrione, pubblicato da National Geographic Italia  nel numero di marzo 2014, è stato il primo servizio di un’edizione straniera a essere tradotto e ripreso dal sito Nationalgeographic, ottenendo oltre 200  mila visualizzazioni da tutto il mondo. La mostra amplia e completa quel lavoro, presentando oltre 70 immagini in grande formato, accompagnate da foto d’epoca e mappe esplicative. Nelle fotografie di Torrione i segni di un’epoca tragica e violenta spiccano e si fondono con la bellezza apparentemente immutabile del paesaggio alpino.

La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19.

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