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Cannes al via con polemica

sui film prodotti da Netflix

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Non si può dire che questa settantesima edizione del Festival di Cannes sia partita con il piede giusto.

«Les Fantomes D’Ismael» di Arnaud Desplechin, nonostante il cast, tra cui Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Mathieu Amalric e la nostra Alba Rohrwacher, è solo un pastiche che mescola i generi e alla fine annoia.

In serata l’inaugurazione ufficiale, con il primo red carpet, per Monica Bellucci, madrina del festival.

E a poche ore dalla cerimonia, non è mancata la polemica: «Sarebbe un paradosso una Palma d’oro ad un film non destinato alla sala», ha detto Pedro Almodovar entrando a gamba tesa nel dibattito sulle nuove piattaforme e il loro contributo alla produzione cinematografica. Il regista spagnolo ha parlato alla conferenza stampa da presidente della giuria del festival.

Netflix e Amazon sono i nuovi nemici? Il tema è caldo.
In competizione quest’anno ci sono due film prodotti da Netflix per la piattaforma web e non per le sale.
Dopo questa frase di Almodovar potrebbero essere non considerati?

Ma torniamo al primo film visto. Stamani, dunque, accoglienza fredda per «Les Fantomes D’Ismael», opera fuori concorso che ha avuto però l’onore di aprire un’edizione tonda come questa con la storia, tra commedia, dramma e spy story, di un triangolo d’amore con fantasma.

Da una parte c’è un regista, Ismael (Amalric), pieno di alcool e incubi ed esagitato come solo può esserlo questo attore francese. È lui il regista di una spy story di serie e vedovo inconsolabile di una moglie Carlotta (Cotillard) scomparsa venti anni prima. Ora Ismael ha una relazione con una timida astrologa Sylvia (Gainsbourg), ma forse non ha mai dimenticato davvero la moglie.

Ma in realtà Carlotta non è affatto morta e quando torna, inaspettata come un fantasma, cerca di riprendere il suo posto nella vita del regista senza troppi complimenti.
E mentre il regista gira, con molte difficoltà caratteriali, il suo film con l’improbabile protagonista Ivan, diplomatico-spia (Garrel) che ha una relazione con Arielle (Rohrwacher), si consuma il dramma del ritorno alla vita di questa donna che rivuole tutto.

IL PROGRAMMA DI DOMANI

Con il primo film italiano che inaugura la Semaine de la Critique, i primi film in concorso e un proliferare di eventi che preannuncia un’edizione in gran spolvero, la kermesse annuale della Croisette si tuffa da subito nel caleidoscopio del cinema che verrà.
- WONDERSTRUCK di Todd Haines con Oakes Fegley, Julianne Moore, Michelle Williams. IN CONCORSO. Un doppio viaggio verso il sogno, verso New York unisce i destini di due bambini: Ben che vorrebbe ritrovare il padre che non ha mai conosciuto e Rose che, isolata dal mondo nella sua sordità, vorrebbe conosce la grande attrice di cui sogna da sempre. Todd Haines ritrova quel mondo infantile che sa descrivere come pochi.
- LOVELESS di Andrej Zvyaginzev con Maryana Spivak e Alexej Rozin. IN CONCORSO. Anche qui il protagonista indiretto è un bambino, il piccolo Aliosha del cui avvenire non sembrano curarsi i genitori, ormai pronti alla separazione: Boris che vive con una giovane donna in attesa del loro figlio e Cenia che vorrebbe accasarsi con un ricco corteggiatore. Ma un bel giorno Aliosha sparisce - SEA SORROW di Vanessa Redgrave. FUORI CONCORSO. Usa la metafora della Tempesta di Shakespeare la grande attrice inglese che ha scelto di esordire da regista per un’urgenza profonda di giustizia. Di fronte alle immagini di un piccolo bambino siriano morto in mare per un viaggio della speranza finito male, scende in battaglia a chiedere dignità e aiuto per tutti i migranti del mondo che cercano rifugio in un Occidente senza cuore.
- BLADE OF THE IMMORTAL di Takashi Miike.

FUORI CONCORSO.
Ritorna il regista più barocco e divertente del Giappone, con una cavalcata surreale tra samurai immortali e maledizioni ancestrali. Poichè, per avere la libertà, il protagonista deve uccidere 1000 uomini, si sa cosa aspettarsi

- THE DARK OF NIGHT di Robin Wright - PROIEZIONE SPECIALE. Un cortometraggio che affonda nelle atmosfere del film noir classico e rende omaggio a una tradizione profondamente americana è stato scelto per inaugurare la sezione di CANNES CLASSIC dedicata ai restauri e alla memoria del cinema. A dirigerlo, in veste di regista esordiente, la bellissima attrice e produttrice già moglie di Sean Penn.
- BARBARA di Mathieu Amalric con Jeanne Balibar, Aurore Clement e Mathieu Amalric. UN CERTAIN REGARD. Un regista si impegna a dirigere la biografia filmata di una delle grandi muse dell’esistenzialismo francese, la cantante e autrice Barbara.
Un’attrice di oggi lavora per calarsi nella parte cercando una mimesi assoluta con la protagonista. Entrambi finiscono posseduti da una memoria ancora viva.
- WESTERN di Valeska Grisebach con Meinhard Neumann e Reinhardt Wetrek. UN CERTAIN REGARD. Un gruppo di lavoratori tedeschi trova impiego in un cantiere della campagna bulgara.
Alle prese con un territorio estraneo e ostile, gli uomini ritrovano, nel bene e nel male, lo spirito pionieristico e si confrontano con una popolazione locale che li guarda con diffidenza.
- UN BEAU SOLEIL INTERIEUR di Claire Denis con Juliette Binoche e Xavier Beauvois. QUINZAINE DES REALISATEURS. Una donna sola, Isabelle, cerca disperatamente di ricostruirsi una vita e una maternità dopo un doloroso divorzio. La veterana del cinema francese apre la selezione degli autori.
- LA CARROZZA D’ORO, ovvero il premio più ambito della Quinzaine, va quest’anno a Werner Herzog che domani incontra il pubblico in una attesa lezione di cinema completata dalla presentazione del suo film del 2009 PORT OF CALL NEW ORLEANS che è a sua volta un singolare remake del film di Abel Ferrara «Il cattivo tenente».
- SICILIAN GHOST STORY di Grassadonia&Piazza con Julia Jedlikowska, Gaetano Fernandez, Corinne Musallari.

SEMAINE DE LA CRITIQUE. In forma di fiaba moderna, in una Sicilia tanto sognata quanto veritiera va in scena la fiaba del piccolo Giuseppe che scompare misteriosamente e solo la tenace amicizia della sua compagna di giochi Luna le permetterà di far luce sul mistero. Ma la sua sarà una discesa nell’Ade che evoca paure ataviche. Il film è però dedicato alla memoria del piccolo Di Matteo, ucciso brutalmente nelle guerre di mafia.
- LOS PERROS di Marcela Said con Alfredo Castro e Antonia Zegers. SEMAINE DE LA CRITIQUE. Dall’insana passione della brava borghese Maria per l’insegnante di equitazione Juan, prende le mosse un racconto che è quasi un viaggio di autocoscienza nella società cilena. Non è tanto importante infatti che Maria tradisca il marito per un altro, quanto che il sedicente professore abbia un oscuro passato tra gli squadroni della morte del dittatore Pinochet. Ma nel Cile di oggi che cerca di annientare la memoria di ieri, chi è veramente innocente?

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