Trento / La crisi

Il cinema Astra chiuderà a fine anno, il triste annuncio della famiglia Artuso

"Ora siamo arrivati all’ultimo capitolo. Le contingenze e le età della vita hanno accelerato l’epilogo. L'apertura, a fianco delle sale, di una piccola osteria, ha creato un legame con un pubblico assiduo di cui siamo orgogliosi. Lasciamo, speriamo senza eccessive malinconie" 

TRENTO. A fine anno lo storico cinema Astra di corso Buonarroti a Trento chiuderà. Lo annuncia con una lettera la famiglia Artuso, che dal 1952 gestisce la sala cinematografica molto apprezzata dagli amanti del cinema per le scelte sempre orientate alla qualità dell'offerta. 

Un cinema sempre attento anche alle iniziative per arricchire la visione, spesso con l'organizzazione di cineforum e di serate alla presenza dei registi e attori delle pellicole proposte (nelal foto un incontro con Marco Paolini, nel 2019).

La speranza è che da qui a fine anno le cose possano cambiare e questo importantissimo pezzo di storia e di società trentina continui ad arricchire la cultura e la vita di tutti.

Ecco la lettera della famiglia Artuso, diffusa poco fa in Facebook.

Dopo sofferte e ponderate valutazioni, con grande rammarico vogliamo far sapere alle donne e agli uomini, di ogni età, che ci hanno seguito con passione e amicizia e a tutta la città di Trento che ci ha sempre mostrato affetto, che il Cinema ASTRA il prossimo 31 dicembre concluderà la sua lunga storia.

Il Cinema ASTRA della Famiglia Artuso, fin dal lontano 1952 con la gestione di tre generazioni (Antonio, Ernesto e Antonio ), ha accompagnato la presenza del cinema italiano e straniero sempre con grande attenzione, maturando anno dopo anno una sua precisa scelta di campo, con un occhio di riguardo verso il cinema d’autore e di qualità, ma senza mai disprezzare le produzioni più popolari.

Ha vissuto tutte le trasformazioni che l’industria cinematografica ha proposto nel suo cammino, ha superato le sfide delle innovazioni tecnologiche senza mai perdere la propria anima, ha trovato – con la ristrutturazione del 2003 e l’avvio della multisala – una dimensione che ha permesso di consolidare una sua precisa impronta (l’affiliazione al circuito d’essai ne è la prova più viva), cogliendo i segni del tempo, resistendo con intelligenza all’espansione di nuovi modi di proporre storie (dal proliferare delle reti televisive, ai network sempre più potenti, alle piattaforme), nella consapevolezza che esisteva un pubblico che ancora riconosceva nell’andare al cinema un’esperienza da fare insieme con calma, prendendosi il tempo per un piacere possibile, confrontandosi sui gusti e sulle trame, sulle regie e sulle interpretazioni.

L’apertura, a fianco delle sale, del bar e della piccola osteria, ha facilitato la nascita di una sorta di appartenenza, tanto che uno degli orgogli del Cinema ASTRA è stato quello di un convinto e assiduo pubblico di abbonati.

Crediamo di aver contribuito a disegnare una pezzetto della storia culturale della città, non solo per il valore dei film proiettati, ma anche per lo sforzo di portare a Trento, ogni volta che è stato possibile, autori ed attrici/ori che stimolassero con la loro presenza e con le loro parole riflessioni, sensibilità, partecipazione. In una parola, abbiamo lavorato perché questi sobri appuntamenti aiutassero noi tutti a sentirci comunità.

Abbiamo costruito, nel tempo, una storia che speriamo non si riduca a nostalgica narrazione. Pensiamo che sia un’eredità da non disperdere, anche perché è il frutto di tante teste e di tante mani: la nostra famiglia, i nostri più stretti collaboratori, le migliaia di spettatori che sono transitati per le nostre sale. Ognuno ha messo il suo piccolo o grande mattone per scrivere la storia del Cinema ASTRA.

Ora siamo arrivati all’ultimo capitolo. Le contingenze e le età della vita hanno accelerato l’epilogo.

Il Cinema ASTRA chiude, speriamo senza eccessive malinconie. Immaginiamo che sarà una perdita, per noi e per tanti. Ma potremo rimediare, se ce ne saranno le occasioni, spostando le nostre energie su altre iniziative, per non far mancare le voci indispensabili per promuovere una cultura aperta e critica, solidale e coraggiosa, come le migliori avventure cinematografiche insegnano.

Al nostro affezionato pubblico e alla città di Trento, al quartiere di Cristo Re dove abbiamo messo radici nell’immediato dopoguerra, il nostro commosso saluto. Grazie. Famiglia Artuso".

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