Raffaella Fico cantante vuole convincere gli scettici

«Se non mi chiamassi Raffaella Fico il mio disco sarebbe più in alto in classifica» si lamenta la soubrette napoletana, diventata famosa prima per aver messo all'asta la verginità e poi per un'altalenante relazione con Mario Balotelli sfociata in una causa per il riconoscimento di paternità della figlia Pia. Oggi Raffaella punta sulla musica, con l'album Rush, uscito il 21 ottobre, che presenterà dal vivo il 17 dicembre al Teatro della Luna di Milano. «Sarà uno show più che un concerto vero e proprio, qualcosa da vedere - dice lei - oltre che da ascoltare».

A darle manforte sul palco il rapper Carlprit (ospite anche del disco), 8 ballerini, una band di 5 elementi, il light design di Massimo Tomasino. In scaletta, oltre alle sue 10 canzoni, anche una serie di medley dedicati alle artiste pop che l'hanno ispirata, da Shakira a Jennifer Lopez, da Rihanna a Lady Gaga. In un'ora e mezzo di show Raffaella dice di voler dimostrare di avere le carte in regola per farcela nella musica, allontanando i pregiudizi di chi la conosce solo come protagonista del gossip ed ex compagna di Mario Balotelli. A incoraggiarla in questa nuova carriera Umberto Tozzi, padre del suo fidanzato e producer Gianluca: «Il suo solo consiglio - racconta - è stato di impegnarmi più del normale, perchè sarei partita svantaggiata».

A dispetto di una carriera fra reality show e programmi di intrattenimento, per Raffaella Fico la musica è una strada che più di una volta è sembrata aprirsi: «Ma discografici e produttori le chiedevano "altro" in cambio», allude il coproduttore di Rush Max Moroldo. «Ho ricevuto molte proposte ma non ero pronta - spiega lei - non sono una showgirl che vuole pubblicare un singolo tanto per provare, sto studiando per farne una carriera». La soubrette non intende abbandonare la tv per la musica, ma spera di unire i due interessi sulla scia del suo successo a "Tale e Quale Show": «Lì ho dimostrato che so cantare, mi piacerebbe fare un programma musicale con ospiti che si esibiscono live».

E mentre la possibilità di un tour è ancora lontana e lo show di Milano rimarrà per adesso un appuntamento unico, Raffaella sogna in grande: «Sanremo sarebbe una bella vetrina, ma per il concorso c'è l'ostacolo della lingua inglese». Un avvicinamento alla musica italiana comunque non è escluso, rivela la neo-cantante, ma intanto il 2015 segnerà per lei un esordio internazionale: a gennaio infatti Rush uscirà nei mercati tedesco, francese ed asiatico. E in attesa di incontrare dal vivo per la prima volta i fan della sua nuova strada musicale, Raffaella Fico può contare già su una supporter molto speciale in casa: «Mia figlia Pia ascolta le mie canzoni e prova a ballarle a cantarle con me».

 

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