«Ecco come diventerà l'ospedale di Borgo»

«La mancanza del punto nascita - spiega Donata Borgonovo Re - sarà sostituita dallo sviluppo del percorso nascita integrato ospedale-territorio. In concreto - prosegue l'assessora - è da prevedere, nella struttura ospedaliera di Borgo e il Distretto Bassa Valsugana, lo sviluppo della presa in carico pre e post parto della madre e del bambino, attraverso una maggiore presenza di specialisti ostetrico-ginecologi ospedalieri. Resta comunque confermato - aggiunge Borgonovo Re - che l'hub di riferimento per l'evento parto rimane la struttura ospedaliera di Trento»

Borgonovo "La chiusura del punto nascita di Borgo Valsugana ha anticipato l'adeguamento degli altri punti nascita della Provincia di Trento ai requisiti posti dall'accordo Stato Regioni 2010". Lo scrive l'assessora alla salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento, Donata Borgonovo Re, nella risposta a un'interrogazione di Chiara Avanzo (Patt) che le chiedeva di pronunciarsi sul futuro dell'ospedale di Borgo Valsugana.

 

"La mancanza del punto nascita - precisa Borgonovo Re - sarà sostituita dallo sviluppo del percorso nascita integrato ospedale-territorio. In concreto - prosegue l'assessora - è da prevedere, nella struttura ospedaliera di Borgo e il Distretto Bassa Valsugana, lo sviluppo della presa in carico pre e post parto della madre e del bambino, attraverso una maggiore presenza di specialisti ostetrico-ginecologi ospedalieri. Resta comunque confermato - aggiunge Borgonovo Re - che l'hub di riferimento per l'evento parto rimane la struttura ospedaliera di Trento".

 

L'assessore segnala anche che "è possibile prevedere il potenziamento dell'organico medico di ortopedia dell'ospedale di Borgo correlandolo al uno sviluppo della attività ortopedica in elezione (anche in eccellenza) e al conseguente recupero delle quote di mobilità passiva extraprovinciale in una logica collaborativa con l'Unità operativa del S. Chiara per la presa in carico di urgenze traumatologiche minori secondo il modello di rete ortopedica".

 

Borgonovo Re chiarisce poi il ruolo del Centro Villa Rosa, quando sarà attivato a pieno regime, per i pazienti che richiedono trattamenti riabilitativi residenziali, assicura "il mantenimento del livello prestazionale del servizio di fisioterapia presso l'ospedale di Borgo sia per i pazienti ricoverati che ambulatoriali sostituendo il personale assente", ed evidenzia che "è in fase di piena applicazione il disegno delineato per il servizi di laboratorio dal piano di miglioramento 2013-2015 secondo il modello hub & spoke".

 

Sempre rispondendo alla consigliera Avanzo, l'assessora chiarisce che "non è previsto l'accorpamento dei reparti di medicina e chirurgia dell'ospedale di Borgo, ma, nell'ottica di un'attività chirurgica programmata su 5 giorni alla settimana privilegiando il modello day-one-day surgery, ove si rendesse necessario procedere ad un ricovero nel fine settimana, verrebbe sfruttato il reparto di medicina".

 

Continua Borgonovo Re: "In ragione della riorganizzazione della rete ospedaliera effettuata in coerenza con il Piano di Miglioramento aziendale e analogamente a quanto già avvenuto nelle strutture ospedaliere di Arco e Tione, è stata disattivata anche presso l'ospedale di Borgo la doppia reperibilità chirurgica notturna e festiva; gli eventuali casi chirurgici incidenti in tale fasce orarie verranno indirizzati presso l'ospedale di Trento se effettivamente emergenti o trattati in sede (in caso di intervento dilazionabile)".

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