La giornata perfetta delle donne soldato

di Lucio Gardin

Sempre più adulti sostengono che oggi, la naja servirebbe. Servirebbe per insegnare ai ragazzi la disciplina, il rispetto dell'autorità e il senso del dovere. Concordo. E aggiungo che, a giudicare da quello che si vede, servirebbe anche alle ragazze. Certo, la naja femminile porterebbe qualche problema. 
Ore 7. Le cadette si rifiutano di uscire nel piazzale per l'alzabandiera. Sostengono che è troppo presto, non sanno cosa mettersi, e poi Marte in trigono non è favorevole agli incontri. 
Ore 9. Interviene la ministra per le pari opportunità. «Sono vicina alle cadette. È avvilente trovare altre 200 ragazze che indossano un vestito uguale al tuo. Ancor più con Marte in trigono».
Ore 10. Interviene Laura Boldrini travestita da Solange e rassicura le ragazze: «Tranquille, Marte non è in trigono».
Ore 11. Le cadette, rasserenate, si fanno un po' di selfie e postano le foto su Instagram e Facebook. Al termine, si ricompongono le labbra a vicenda.
Ore 12. Il comandante chiama nuovamente le ragazze in piazza d'armi per l'alzabandiera. Alla terza chiamata senza ottenere risposta, chiede spiegazioni. Loro si giustificano dicendo nell'ordine: a) non ho visto la chiamata. b) avevo il cellulare spento. c) era in modalità silenzioso.
Ore 13. Finalmente le cadette arrivano in piazza d'armi e, vista l'ora, fanno aperitivo. Poi colgono l'occasione per farsi dei selfie e postarli su Facebook. Al termine, si ricompongono le labbra a vicenda.
Ore 14. Si mangia in mensa. Nell'ordine: primo vegetariano, secondo senza glutine, verdura senza polifosfati, contorno senza maiale, dolce macrobiotico, caffè vegano e amaro kosher.
Ore 15. Sono previste due ore di marcia, ma col tacco 12 è difficile e quindi la marcia è sostituita da una seduta di selfie su Snapchat. Al termine, le ragazze si ricompongono le labbra a vicenda.
Ore 18. Il comandante ordina le consegne. Quando sentono parlare di consegne, tutte pensano sia arrivato il Bartolini con i vestiti comprati in Internet.
Ore 19. Interviene la ministra per le pari opportunità e chiede l'abolizione degli obsoleti «signor-sì» e «signor-no» coi più democratici «signor-vedremo» e «si dice per-piacere!».
Ore 20. Il comandante, esaurito, molla l'incarico, diventa gay e inizia a postare foto con la boccuccia su tutti i Social esistenti. E anche su quelli ancora da inventare.
Ore 21. Le ragazze fanno apericena in piazza d'Armi. Poi vanno dal comandante e lo aiutano a ricomporsi le labbra.

www.luciogardin.it

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