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Boom antisistema, Italia ingovernabile

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Hanno vinto i partiti antisistema, sovranisti e contro l’Europa. Trionfano il Movimento 5Stelle e la Lega. Perdono il Pd e Forza Italia.

Ma da oggi in Italia non c’è più una maggioranza di governo. Si è fermata la coalizione di centrodestra, che non è arrivata neanche al 40%, ed è scoppiato lo scontro interno fra Lega e Forza Italia. Morta e defunta è qualsiasi ipotesi di grande coalizione Pd-Forza Italia, con un partito democratico piegato e dissanguato.

Come pure fuori da qualunque orizzonte un’ipotesi Pd-Leu, dopo il flop totale degli scissionisti di sinistra alla D’Alema, rimasti al palo. È questo il quadro politico del Paese all’indomani del voto: l’Italia è ingovernabile. Certo, sulla carta una maggioranza numerica ci sarebbe: Cinque Stelle, primo partito del Paese, con la Lega, e magari Fratelli d’Italia. Tutti antieuropeisti, nazionalisti, con spiccata propensione estremista e populista. Sarebbe un governo contro l’Unione europea, e isolazionista sul piano internazionale.

Le maggioranze, però si costituiranno in Parlamento e il presidente Mattarella assegnerà l’incarico di formare il governo solo a chi dimostrerà di avere i voti in entrambe le camere.

Starà ai 5Stelle dire se sono pronti a governare con la Lega (ed eventualmente con Fratelli d’Italia), formando un esecutivo di coalizione, o se invece non resterà che lo scioglimento del Parlamento per andare a nuove elezioni a giugno o a ottobre. Con la stessa legge elettorale, che non garantisce alcuna maggioranza.

Anche in Trentino gli elettori hanno seguito lo stesso trend nazionale, premiando soprattutto la Lega. Una batosta per il centrosinistra autonomista, in tutte le valli trentine, che preannuncia un autunno rovente, quando ci saranno le elezioni provinciali.

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