Domande da 5 Stelle

Il responsabile comunicazione al Senato del Movimento 5 Stelle, Claudio Messora in arte @byoblu, ieri pomeriggio, durante il dibattito in aula sulla fiducia al governo Letta, ha twittato: "Certo, sentire Minzolini dire in aula le stesse cose di M5S su Napolitano, causa serissime crisi di identità e forti turbamenti interiori".Ecco, appunto. I 5 Stelle dovrebbero farsi delle domande. E darsi delle risposte.

di Giorgia_Cardini

Il responsabile comunicazione al Senato del Movimento 5 Stelle, Claudio Messora in arte @byoblu, ieri pomeriggio, durante il dibattito in aula sulla fiducia al governo Letta, ha twittato: "Certo, sentire Minzolini (Fi) dire in aula le stesse cose di M5S su Napolitano, causa serissime crisi di identità e forti turbamenti interiori". Ecco, appunto, i 5 Stelle dovrebbero farsi delle domande. E darsi delle risposte. Non occorre che i quesiti siano particolarmente raffinati, basterebbe rispolverare quelli che affascinano l'umanità da tempo immemorabile: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?

 

Suggerisco in particolare di concentrarsi sull'ultimo. Forse se lo stanno già chiedendo, i "grillini", se sia accettabile che la direzione presa nelle ultime settimane coincida con quella di Forza Italia e della Lega nord.

Chi in questi anni ha urlato alle congiure giornalistiche? Chi ha alzato i toni contro la magistratura e le istituzioni? Chi ha dato sempre la colpa ad altri delle proprie mancanze, fino a diventare patetico?

Ecco, Grillo sta diventando patetico quanto e più di Berlusconi. Ed è un vero peccato, perché molti dei temi posti dal MoVimento in questi mesi sono temi veri e seri (ambiente, lavoro, armamenti, welfare, costi della politica), che potrebbero camminare sulle gambe di persone valide, se certi toni e atteggiamenti venissero accantonati.

Si concentrino dunque i pentastellati e i loro elettori sul suddetto interrogativo: dove andiamo? Potrebbero arrivare a conclusioni decisive per la democrazia italiana. 

A meno che non preferiscano dare retta ai loro deputati specializzati in teorie complottistiche Paolo Bernini (che denunciò l'uso da parte del governo americano di microchip all'interno del corpo umano per controllare tutta la popolazione) e Tatiana Basilio (più recentemente impegnata a dimostrare che le istituzioni internazionali nascondono l'esistenza delle sirene). Messi insieme, Bernini e Basilio potrebbero anche escogitare la seguente teoria: "Berlusconi, d'accordo con Letta e Alfano, è uscito dalla maggioranza per assumere le nostre posizioni e rubarci gli elettori". Altro che Superporcellum...

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