Ylenia Carrisi, nuova pista sulla sua morte

Dagli Stati Uniti giunge una nuova pista da seguire per fare luce sulla scomparsa della figlia di Romina Power e Albano Carrisi, Ylenia. È pur sempre una speranza per la famiglia dell’artista pugliese. La speranza di chiudere per sempre un capitolo «amaro e doloroso», come lo ha definito ieri lo stesso Albano. Il cantante e i suoi figli sono stati sottoposti dai carabinieri a un prelievo di saliva, una ventina di giorni fa, a Cellino San Marco (Brindisi), dove vivono. Servirà a ricavare il dna da comparare con il cadavere di una donna che risulterebbe essere stata uccisa in Florida nel 1994.
 
Proprio pochi mesi dopo la scomparsa di Ylenia che è stata datata precisamente 31 dicembre 1993 e che ha dato impulso a ricerche avviate nel gennaio 1994. Potrebbe essere questa la svolta nel giallo irrisolto ormai da circa 22 anni: la giovane ritrovata senza vita negli Usa sarebbe stata uccisa in una stazione di servizio di Tampa, proprio in Florida, da un camionista, Keith Hunter Jesperson, arrestato nel 1995 e poi, a quanto si apprende, condannato a tre ergastoli per otto omicidi.

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