"Il Papa ha un tumore" Lo sgomento dei fedeli in piazza San Pietro

di Paolo Micheletto

Il mondo con il fiato sospeso. Il Papa avrebbe una «piccola macchia scura nel cervello», un piccolo «tumore curabile». È il Quotidiano Nazionale a scrivere in prima pagina la notizia di una visita fatta da Francesco qualche tempo fa in Toscana, per consultare uno specialista giapponese di fama mondiale. E il responso è stato favorevole: non serve un intervento. Risalirebbe a fine gennaio la presenza del medico, Takanori Fukushima, in Italia e probabilmente in Vaticano per occuparsi dello stato di salute di Papa Bergoglio. Secondo quanto appreso dall’Ansa un volo dell’elicottero della clinica San Rossore con a bordo l’esperto di tumori al cervello e aneurismi partì allora da Pisa.


La smentita del Vaticano.
Secca arriva la smentita della Santa Sede a QN: «La diffusione di notizie totalmente infondate sulla salute del Santo Padre da parte di un organo di stampa italiano è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione», ribadisce il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, dopo la dichiarazione già resa la notte scorsa. «Inoltre, come tutti vedono, il Papa svolge sempre senza interruzione la sua intensissima attività in modo assolutamente normale», aggiunge.
Stamattina Papa Francesco è entrato in Piazza San Pietro a bordo della «papamobile» scoperta per fare il consueto giro tra la folla dei fedeli prima dell’udienza generale. Il Papa, con il solito atteggiamento sorridente, ha salutato e benedetto migliaia di fedeli. Sono circa 30 mila i fedeli in Piazza San Pietro. Il Papa in udienza ha ricordato che domani ricorre la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II: «Cari giovani la sua testimonianza di vita sia di esempio per il vostro cammino; cari ammalati, portate con gioia la croce della sofferenza come egli ci ha insegnato; e voi cari sposi novelli, chiedete la sua intercessione perché nella vostra famiglia non manchi mai l’amore».

Incredulità a piazza San Pietro.
Incredulità, occhi sbarrati, difficoltà a trovare le parole per un commento. Tra i fedeli a piazza San Pietro, per l’udienza generale di Francesco, la notizia coglie i fedeli di sorpresa. In piazza ci sono i giovani della banda di Pietramelara (Caserta), con le divise e gli strumenti ingombranti. Un ragazzo spagnolo, studente di Teologia alla Pontificia università Santa Croce, sente la notizia e dice solo: «Io voglio molto bene a questo Papa». Vengono invece da Rzadkowo, Polonia, un gruppo di persone, per lo più anziane. Fazzoletto giallo al collo, innalzano nella piazza il loro striscione. Anche loro non sanno, e non credono che questo Papa possa rischiare di vivere anni di pontificato con la malattia per compagna, esattamente come accaduto a Wojtyla. Daniel viene dalla Svezia. È prete ma ha in braccio una bambina di un paio d’anni. «Un sacerdote con famiglia - spiega - sono della Chiesa Evangelica Cattolica». «Se è vera - commenta - è una notizia tremenda, quasi catastrofica. Ma abbiamo fede e sappiamo che tutto è nelle mani di Dio. Questo Papa è molto importante per noi».


L’udienza generale.
Al termine dell’udienza generale, papa Francesco si è lungamente soffermato a salutare una delegazione della Comunità ebraica di San Paolo del Brasile, che era accompagnata in Piazza San Pietro dal cardinale Odilo Scherer, arcivescovo della metropoli brasiliana. Durante l’udienza, il Papa si è detto lieto di accogliere la delegazione, con cui si è fatto poi ritrarre in una foto di gruppo. «Questa visita a Roma - ha affermato - vi aiuti a essere pronti, come Abramo, ad uscire ogni giorno verso la terra di Dio e dell’uomo, rivelandovi un segno dell’amore di Dio per tutti i suoi figli». All’udienza generale era anche presente dal Giappone un gruppo di 36 membri dell’associazione e del coro dei sopravvissuti della bomba atomica su Nagasaki, insieme a 25 pellegrini di quella arcidiocesi.

QN conferma la notizia.
La notizia di Qn arriva proprio alla vigilia di giorni delicatissimi: la chiusura di sabato pomeriggio del Sinodo per la famiglia, da cui ci si attende importanti decisioni sul temi delicati, come ad esempio la comunione ai divorziati risposati. Argomenti su cui si è dibattuto molto tra i padri sinodali. Il direttore di Qn, Andrea Cangini, interpellato dopo la smentita del direttore della Sala stampa vaticana, conferma la notizia che il Papa avrebbe un piccolo tumore curabile al cervello: «La smentita è comprensibile ed era attesa - dice - Abbiamo a lungo tenuto ferma la notizia per fare tutte le verifiche del caso. Non abbiamo il minimo dubbio sulla sua fondatezza. Ci siamo seriamente interrogati se pubblicarla o meno. Abbiamo ritenuto che quel che a nostro avviso vale per un capo di Stato o di governo valga anche per il Papa: l’enorme responsabilità pubblica di cui queste personalità sono gravate ci porta a credere che il diritto alla riservatezza sia meno importante del diritto dell’opinione pubblica ad essere informata».

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