Scuola, in Trentino sempre più richieste per il metodo Montessori

Quattro istituti coinvolti - con venti classi che accolgono 450 alunne e alunni - e una domanda sempre crescente, con i posti a disposizione che non sempre sono sufficienti a soddisfare le richieste. Il metodo Montessori nella scuola trentina è ormai una solida realtà, che rappresenta anche un “benchmark” (per utilizzare un termine economico, in questi giorni di Festival) per il resto d’Italia.
La conferma è arrivata sabato, nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione di relatori sia italiani che internazionali, e di un centinaio di docenti e dirigenti di istituti di tutta Italia. Nell’aula magna delle scuole Crispi di via San Giovanni Bosco si sono incontrati e confrontati oltre un centinaio tra insegnanti, presidi ed educatori, che hanno fatto il punto sull’evoluzione e la diffusione del metodo, promosso a partire dall’inizio del Novecento da Maria Montessori. Ne parliamo con la dirigente dell’istituto comprensivo Trento 6, Chiara Ghetta, e con la formatrice Montessori dell’Universita di Bolzano, Giulia Consalvo.

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