Il ritorno in aula di Ambrosi e Rossato: «Savoi? Si è scusato, chiudiamola qui»

«Il consigliere Savoi si è scusato. Lo ha fatto privatamente e in pubblico. Dunque per me la cosa finisce qui». Alessia Ambrosi, consigliera provinciale transfuga dalla Lega, ha voglia di chiudere la vicenda e di voltare pagina, dopo i pesantissimi insulti dell’esponente del Carroccio. Ambrosi ha ribadito che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sarà al fianco della giunta e del governatore Fugatti, con l’obiettivo di rendere ancora più unito il centrodestra trentino. Stessa linea anche per la collega Katia Rossato, anch’essa passata in FdI. Non posso stare in un partito, ha detto, che governa a Roma con Pd e 5 Stelle.

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Caos vaccini? Fugatti rivendica la bontà della scelta su AstraZeneca

Il tema della doppia dose con vaccini diversi in Trentino di fatto non c’è. Lo assicura il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che spiega come nella nostra Provincia il vaccino Astra Zeneca non è stato usato sugli under 40, se non all’inizio della campagna vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine. Una scelta che è stata al tempo criticata, ha rivendicato Fugatti, ma che si è rivelata azzeccata.

Architetto precipita dentro una voragine di 10 metri nel cantiere: salvata dai vigili del fuoco

Incidente sul lavoro in via Maria e Gesù questa mattina a Palermo. Un architetto della sovrintendenza durante un sopralluogo è caduta dentro una voragine di 10 metri nel cantiere dello Iacp dove si stanno realizzando 15 case popolari. La donna è stata soccorsa e recuperata dai vigili del fuoco e affidata alle cure dei sanitari del 118 che l'hanno trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Civico. Nella caduta si sarebbe provocata alcune fratture ed escoriazioni.

Ecco come finisce la droga sequestrata: cocaina per mezzo miliardo di euro incenerita a Livorno

Mezzo miliardo di euro letteralmente in fumo: quello del febbraioscorso, a Livorno, era stato il più grande sequestro di droga degli ultimi 27 anni in Italia: tre tonnellate di cocaina purissima, per un valore di oltre 500 milioni, intercettate dai carabinieri al porto di Livorno. Erano nascosti in un container su una nave diretta a Marsiglia. Nei giorni scorsi il “prezioso” carico è stato scortato dagli stessi carabinieri fino all’inceneritore di Livorno, dove è stato bruciato.