Società / L'emergenza

Senza fissa dimora, aperto nuovo dormitorio a Trento. L'Assemblea antirazzista: dateci risposte sui 330 profughi senza alloggio

Mentre la Provincia inaugura una nuova struttura in città che potrà ospitare ogni notte 24 persone (da oggi, 28 novembre), gli attivisti lamentano la mancata risposta alla lettera aperta di due settimane fa sul destino dei richiedenti asilo esclusi dall'accoglienza e in parte trasferiti in Sardegna. E annunciano un presidio per venerdì 2 dicembre

L'APPELLO Oltre trecento richiedenti asilo costretti a dormire per strada
IL CASO Cinquanta richiedenti asilo dal Trentino alla Sardegna: polemica

Rovereto / Il progetto

Pronto intervento sociale per i senzatetto: sarà attivata una centrale operativa 24 ore su 24

Gli operatori del servizio telefonico saranno in contatto con le unità territoriali che portano assistenza per strada alle persone senza fissa dimora. Un appoggio alle iniziative solidali del Comune, con l'avvio del nuovo dispositivo previsto dall'anno prossimo a cura della Provincia, per «fornire risposte ai bisogni indifferibili e urgenti, anche attraverso beni di prima necessità e l'inserimento per periodi brevi in posti di accoglienza»

SENZA CASA L'allarme scatta in particolare d'inverno, a Trento e non solo

Trento / L'allarme

La crisi si fa sentire anche al Punto d’incontro: «L'inverno che arriva ci preoccupa, serve un nuovo patto con le istituzioni e le realtà economiche»

Aumentano  le richieste d'aiuto in questo periodo di crisi: si contano tra i 200 e i 250 le persone che in città che dormono all'addiaccio, sotto i ponti o nei parchi, un numero più che raddoppiato rispetto alle ultime rilevazioni. Nella storica sede di via del Travai anche il vescovo Tisi e l'assessora comunale Maule a un pranzo con il presidente della cooperativa Osvaldo Filosi che ha spiegato quanto questa importante realtà della solidarietà ha bisogno di una mano
ARTIGIANI In gravi difficoltà oltre il 13% delle imprese
ALLEVAMENTI Aziende zootecniche verso la chiusura

Accoglienza / Il caso

Centinaia di immigrati sotto i ponti di Trento: sono richiedenti asilo cui nell'attesa è negato il diritto a un posto letto

Graiff, presidente di Astalli in Trentino: «Con l'avvicinarsi dell'autunno rischia di essere una vera e propria bomba sociale». Si tratta per lo più di pakistani richiedenti asilo arrivati lungo la rotta dei Balcani che sono in attesa dello status di rifugiati. Critiche alla lentezza della burocrazia nella valutazione dei singoli casi e nel rilascio dei permessi

Società / Il tema

Trento, nuovo allarme per le persone costrette a dormire all'aperto mentre il gelo aumenta: manifestazione il 10 dicembre in piazza Duomo

Appello dell'Assemblea antirazzista alle istituzioni pubbliche affinché mettano in atto politiche più efficaci: "Le persone prive di residenza possono usufruire di soli 30 giorni di posto letto quando il periodo invernale a Trento dura almeno 5 mesi". Mobilitazione anche dell'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), rivolta in particolare ad aiutare i milioni di sfollati in Afghanistan e in Siria: parte la raccolta di fondi online

DENUNCIA «A Trento cento persone dormono al freddo, fra edifici abbandonati e anfratti urbani»

Valsugana / Il dramma

L'accoltellamento a Pergine, l'uomo ferito aveva bivaccato per un periodo anche in piazza Duomo

Anche a Trento, nel febbraio scorso, Angelo Minardi aveva richiamato l'attenzione pubblica per i suoi comportamenti. Poi era tornato in Valsugana, dove spesso pedalava pericolosamente sulla statale, in bici con un grande carrello al traino

LA VICENDA Accoltellato nella notte a Pergine, arrestata una giovane donna
VIDEOSCHEDA La ricostruzione della vicenda e il luogo dell'accoltellamento
PERGINE Tentato omicidio nella notte tra domenica e lunedì

Green pass / L'appello

"Vaccinazioni negate alle persone senza fissa dimora e ora al Punto d'incontro si mangia per strada"

Le nuove regole anti-covid sui servizi nelle sale interne, la denuncia dell'artista Johnny Mox: "La campagna vaccinale in Trentino ha scelto di ignorare deliberatamente le persone che vivono in strada, che non hanno documenti, permesso di soggiorno né tessera sanitaria". La richiesta di un intervento per risolvere il problema