Argomento: le voci delle dolomiti
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/14
Tra le vette dolomitiche, la cucina e il vino diventano espressione del territorio grazie al lavoro di chi ha saputo trasformare passione e tradizione in arte. Paolo Donei, chef stellato in Val di Fassa, porta avanti una filosofia culinaria che esalta le materie prime locali, creando piatti che raccontano la montagna attraverso sapori autentici e raffinati. A 1400 metri di altitudine, Urban Piccolruaz sfida i limiti della viticoltura alpina, coltivando la vite in un ambiente estremo per ottenere vini dal carattere unico. Due percorsi diversi, un unico obiettivo: valorizzare le Dolomiti attraverso il gusto e l’armonia tra cucina e natura.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/12
Denis Karbon è stata una delle più grandi interpreti italiane dello slalom gigante. Vincitrice della coppa del mondo di sci alpino nel 2008 e con diverse medaglie nel palmares ottenute ai campionati mondiali, è stata una delle protagoniste indiscusse di questo sport. Nonostante la sua carriera sia stata caratterizzata fin dall’inizio da una serie di gravi infortuni che le hanno impedito di esprimersi al meglio, è sempre riuscita a trasformare un apparente ostacolo in una opportunità per migliorare, diventando un esempio da imitare nella sua disciplina.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/11
Ci sono eventi sportivi che segnano indelebilmente la memoria collettiva. Dalla “mano di dio” di Maradona, ai mondiali di calcio nel 1986, alle schermaglie ciclistiche tra Coppi e Bartali al Tour de France del 1949, fino alle imprese olimpiche più recenti, ogni generazione conserva nel cuore un episodio memorabile. Nello sci, senza alcun dubbio, uno di questi avvenimenti leggendari è la finale di Coppa del Mondo del 1975, gara decisa all’ultima porta tra Gustav Thöni, punta di diamante della cosiddetta “valanga azzurra” e Ingemar Stenmark, astro nascente svedese dello sci mondiale.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/9
La prima guerra mondiale ha lasciato tracce indelebili e chiaramente ancora oggi visibili sul territorio dell’area dolomitica, come i resti delle trincee, le postazioni militari, alcune delle quali oggi ristrutturate a fini turistici, assieme a chilometri di gallerie che attraversano le montagne. Un patrimonio storico di enorme importanza, come testimoniano Franco Gaspari, guida alpina e appassionato di storia e Curti Covi, giovane storico e curatore del Bunker Museum di Dobbiaco.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/7
Le zone di montagna sono sempre state uno degli indicatori più sensibili del cambiamento del clima e della salute del pianeta. L’aumento delle temperature e il consumo di risorse naturali sono molto più evidenti e tangibili. Sono inoltre molteplici i fattori che impattano sul paesaggio e l'economia delle comunità montane e che segneranno il destino delle prossime generazioni.
Riccardo Insam, consulente ambientale e guida escursionistica e Cesare Lasen, botanico e naturalista, ci spiegano come ascoltare i segnali che la natura ci invia e trovare soluzioni percorribili nei diversi contesti montani.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/6
L’osservazione della natura e la fotografia naturalistica si sono recentemente imposte come valide alternative nella fruizione turistica “classica” della montagna. Si tratta inoltre di attività che, se svolte con il giusto atteggiamento e la dovuta preparazione, risultano decisamente poco “impattanti sul territorio”. Tuttavia l’avvento dei social e della conseguente diffusione di immagini online sta creando non pochi problemi alla salvaguardia ambientale di molti luoghi turistici montani. I fotografi Alessandro Gruzza e Harald Wisthaler si interrogano su quale sia il modo più “sostenibile” di praticare la fotografia di montagna.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/4
I cosiddetti “Monti pallidi“, come a volte vengono definite le Dolomiti, sono da sempre generatori di miti e leggende. Un ambiente caratterizzato dall’imponente presenza della roccia dolomitica che sembra osservare dall’alto l’uomo nelle sue attività quotidiane è in effetti il luogo ideale per la creazione di storie soprannaturali tramandate oralmente. La nostra host Ulrike “Ulli” Innerkofler ci fa da guida all’interno del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies, che, come sottolinea il filologo Paul Videsott, è strettamente connesso alle famose leggende di Fanes. L’esperta di miti Ulrike Kindl ci svela il misterioso meccanismo con il quale vengono tramandate oralmente queste leggende.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/3
Il turismo di montagna per come lo conosciamo oggi nasce sulle Alpi. La conseguente scoperta dello sci come sport, prima elitario e poi via via per il grande pubblico, porta i turisti in montagna e crea, a partire dagli anni sessanta, la consuetudine della “settimana bianca” durante la stagione invernale.
Franco Gaspari, guida alpina di Cortina d’Ampezzo, ci introduce alla storia dell’alpinismo dolomitico e ai suoi personaggi mitologici come Francesco Lacedelli e Paul Grohmann, mentre la scrittrice Ingrid Runggaldier affronta l’argomento delle donne nell'alpinismo, come Beatrice Tomasson, in cui Il tema dell’ascesa non riguarda solamente la conquista della vetta, ma anche la ricerca di un proprio spazio in un ambiente ostile occupato unicamente da uomini.
Le Voci delle Dolomiti: alla scoperta della cultura ladina/2
Proseguiamo il nostro viaggio all’interno della cultura delle Dolomiti per capire meglio quali sono state le relazioni nei secoli tra la lingua ladina e le vicine aree linguistiche tedesca e italiana. A Margherita Menardi, host di lingua ladina, si affianca una host di lingua tedesca, Ulrike, “Ulli”, Innerkofler, guida di media montagna con un passato nella nazionale italiana di sci alpino. Alle testimonianze di Fabio Chiocchetti ex direttore dell’Istituto Culturale Ladino della Val di Fassa, con il quale parliamo della fatica di mantenere vita una cultura minoritaria e di Paul Videsott, con cui visitiamo la collezione di testi del Museo ladino Ciastel de Tor a San Martino in Badia, si affianca quella di Ingrid Runggaldier, scrittrice e redattrice della rivista al femminile Gana.