Ultima legislatura, ai consiglieri una tantum da 210 mila euro

La prima sforbiciata ai ricchi vitalizi della politica fu decisa durante la tredicesima legislatura (2003 - 2008), con effetto sulla quattordicesima (cioè quella conclusa lo scorso ottobre). Ma poi i consiglieri della «quattordicesima», modificarono la precedente normativa decidendo, per non avere tre sistemi previdenziali diversi, di cancellare il vitalizio per «i nuovi» e di fare in modo che venisse loro ritornato tutto quello che avevano versato durante i cinque anni in carica. Si tratta di una somma di 210 mila euro  I vostri messaggi  

l'Adige

I politici ricchi si difendono «I vitalizi? Ce li hanno dati»

Un mese per mettere a punto una proposta di riduzione cospicua del fiume di denaro destinato alle tasche dei consiglieri regionali. Ugo Rossi, che da ieri è anche il presidente della Regione, ha trovato un'intesa con il collega Arno Kompatscher per un intervento in tempi stretti. Si farà? Vedremo. Intanto c'è qualcuno che alle parole preferisce i fatti. Vincenzo Passerini, già consigliere e oggi presidente della cooperativa Punto d'Incontro, rinuncerà ai 115mila euro che dovrebbe incassare: «Vadano alle famiglie»Nel video Rossi e Kompatscher sui vitalizi d'oro Il blog di Paolo GhezziCartelli contro i politiciRossi: ripristinare fiducia con cittadini I vostri messaggi 

Malossini: è la mia pensione

«Scelta non semplice. Ma l'ho fatto come decisione personale che riguarda contributi che ho versato e che toccano il futuro di quello che è chiamato vitalizio, ma che io chiamo la mia pensione». Mario Malossini, ex presidente della giunta provinciale trentina, tiene a sottolineare come, per lui, l'assegno collegato al vitalizio, ora tagliato, rappresenta quello che per altri è la previdenza  

«Via le indennità? Un tema nazionale»

«Si può sempre migliorare, ma attraverso un percorso legislativo che riguardi tutti: non dimentichiamo che in Trentino siamo già fra i più virtuosi in Italia per l'abbattimento dei costi della politica». Bruno Dorigatti risponde così alla sollecitazione venuta dal senatore e suo compagno di partito Giorgio Tonini (Pd), che di fronte agli attacchi alle autonomie speciali, da ultimo a «Porta a porta», ha invitato Trento e Bolzano a dare nuovi segnaliI tuoi commenti

Ton, sindaco e assessore  rinunciano alle indennità

Sandra Webber è stata costretta a «confessare»: lei e l'assessore Mauro Marcolla hanno deciso di rinunciare totalmente alle indennità loro spettanti. Una rinuncia edificante e silenziosa, venuta alla luce solo casualmente, che arricchisce le casse comunali di una somma non indifferente: 16 mila euro. «Spero si potranno impiegare per la cultura e il sociale», ha detto il sindacoI tuoi commenti

l'Adige

Boldrini e Grasso: subito il taglio delle indennità

I presidenti di Camera e Senato si tagliano lo stipendio del 30%. La decisione è stata annunciata alla prima riunione delle Conferenze dei presidenti dei gruppi eletti solo da qualche ora e che da subito indica la priorità assoluta di ridurre i costi della politica al 50% delle attuali spese. L'elezione dei capigruppo rappresenta anche un passaggio necessario per avviare le consultazioni