l'Adige

Via Stoppani, un chilometro per gettare i rifiuti

«Per 54 anni ho pagato regolarmente le bollette e ho sempre fatto quello che veniva chiesto ma adesso mi ritrovo a pagare conti salati senza avere in cambio nessun servizio». Quella di Graziana Zanoni è la voce dell'esasperazione. I conti salati sono quelli dei rifiuti, un servizio che per lei, come per tutti quelli che abitano nel quadrilatero delimitato da via Stoppani, inizio di via Lavisotto, via Fratelli Fontana e piazza General Cantore, da un anno a questa parte significa fatica e disagi

All'ospedale ritornano i parcheggiatori abusivi

Una interpellanza Claudio Cia ripropone il problema dei «posteggiatori abusivi» nella zona del Santa Chiara. «Per parcheggiare sugli stalli bianchi a disco orario nell'area adiacente alle arcate che si trovano dietro l'ospedale - scrive il consigliare comunale di Trento- bisogna versare un contributo nelle mani di un originale ausilarie della sosta. Tutto questo va avanti da mesi. Va riportata la legalità» I tuoi commenti

Vai al museo a Trento? Gratis biglietto per Sardagna

Regalare un biglietto per l'utilizzo gratuito della funivia di Sardagna a chi ha pagato l'ingresso ad uno dei musei della città. Originale e poco costosa la proposta del gruppo consiliare delle Civica Trentina per rilanciare il piccolo sobborgo cittadino, spesso dimenticato dalle rotte turistiche della città. L'idea di Claudio Cia e Giorgio Piffer è quella di invogliare i turisti di passaggio a Trento a salire a Sardagna e conoscere dall'alto la cittàTutto sull'Adige di domani

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Lettera per le acque bianche Cia interroga e polemizza

«I proprietari dell'immobile sono invitati a regolarizzare lo scarico delle acque meteoriche presentando apposita richiesta di autorizzazione presso Dolomiti Reti spa». È la lettera che l'amministrazione comunale manda agli interessati quando risultano non in regola con la normativa, o perché non hanno formalizzato l'autorizzazione o perché i propri scarichi non sono in regola

I gay: «Giù le mani dai nostri bambini»

«Giù le mani dai nostri bambini perché è l'amore che crea una famiglia» queste le parole di Cinzia Gatto, responsabile per il Triveneto della «Famiglie Arcobaleno» che ieri è arrivata a Trento assieme al presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani per chiedere al Comune di respingere l'ordine del giorno presentato dal consigliere Claudio Cia. Un documento che è balzato alle cronache nazionali in cui si chiede ai servizi sociali di individuare sul territorio casi di omogenitorialità, verificarne l'ambiente di crescita del bambino, in considerazione dell'assenza di una figura materna o paterna

Cia: via i figli ai gay. L'Arcigay insorge

Togliere i figli ai genitori omosessuali, singoli o in coppia. La richiesta è in un ordine del giorno presentato quasi un anno fa, nel giugno del 2013, dal consigliere comunale trentino Claudio Cia (Civica trentina), insieme a una serie di altri colleghi della minoranza di centrodestra, e inserito tra quelli da discutere ieri sera in consiglio comunale. Cia è subito stato preso di mira in tutta Italia dai siti e dalla comunità gay I tuoi commenti

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«Per il brindisi di Natale spesi 880 euro dei cittadini»

Claudio Cia, e non è una novità, fa le pulci al Comune di Trento. Questa volta nel mirino finisce il classico brindisi di Natale di un mese fa: per il convivio (fetta di panettone e spumante? No, assicura Cia: strudel salati, formaggio, salumi e varie leccornie) sarebbero stati spesi 880 euro (dei cittadini, sottolinea Cia). In un periodo economico particolare, si legge nel comunicato, «non ci sono soldi, siamo in difficoltà, c'è la crisi, eppure si trovano i fondi per queste iniziative»