Alzheimer, Rsa condannata a rimborsare la figlia di un'anziana malata: 200 mila euro
Dopo il parere negativo in primo grado e dinnanzi alla Corte d'appello, il ricorso della figlia è stato accolto dalla Cassazione riconoscendo che si trattava di «prestazioni di natura sanitaria che non possono essere eseguite se non congiuntamente all'attività di natura socio-assistenziale» attraverso «un nesso di strumentalità necessaria»