Il dramma

Primiero in lutto: si è spento il sorriso di Giada Zanetel

La giovane mamma è morta in Brasile per un tumore. Il papà: «Sempre solare». Nel 2023 la valle si era mobilitata per aiutarla: un costoso intervento per combattere la malattia. Domani a Siror una messa di saluto

di Flavia Pedrini

PRIMIERO. Due anni fa tutta la valle si era mobilitata per aiutarla a sostenere le spese di un costoso intervento chirurgico per un tumore cerebrale. Oggi, tutto il Primiero, con il cuore carico di tristezza, si stringe in un abbraccio ideale a Giada Zanetel, che a soli 35 anni ha dovuto arrendersi ad una malattia che non le ha lasciato scampo, strappandola ai suoi affetti più cari: i tre figli, il marito Andrè Bonassi, mamma Cristina, papà Vittore, le sorelle Gioia e Diletta e il fratello Mattia.

Un abbraccio che annulla le distanze tra il Trentino e il Brasile, dove Giada si era trasferita nel dicembre 2021 con la sua famiglia. Dall'amore sbocciato all'ombra delle Pale di San Martino con Andrè, brasiliano, sono nati Jamila, Pedro e Veronica e dopo la pandemia la coppia ha deciso di fare le valigie. La vita a Monte Negro, nello stato di Rondonia (nella parte nord occidentale del Paese), era il coronamento di un sogno: una casa nuova dove crescere i loro tre adorati figli e l'attività nella fattoria. «Vivevano felici e tranquilli», ricorda papà Vittore, che nell'ottobre di due anni fa era volato in Brasile per stare accanto alla figlia, dopo l'operazione. Un intervento complesso, eseguito in una clinica privata di Curitiba, dopo la diagnosi di tumore al cervello.

Una corsa contro il tempo, con il Primiero tutto a tifare per Giada e raccogliere fondi per sostenere le spese mediche necessarie. «Era stato un fatto enorme, incredibile», ricorda il papà. Giada è stata bene per circa un anno. Poi la malattia è tornata, implacabile. 

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