Il caso

Truffa finanziaria, le “Iene” in Vanoi sulle tracce di Paola. Il padre: “Mi ha detto che non c’entra nulla”

Sarebbero migliaia i raggirati, con cifre - in alcuni casi - da capogiro. Secondo le numerose testimonianze raccolte dalla "iena" Luigi Pelazza, si parla di diversi milioni di euro sottratti

di Andrea Orsolin

VANOI. Le Iene (intese come programma televisivo) sono arrivate nella valle del Vanoi, perché è di qui che è originaria una delle protagoniste della presunta truffa finanziaria scoperta dalla trasmissione. Sarebbero migliaia i raggirati, con cifre - in alcuni casi - da capogiro. Secondo le numerose testimonianze raccolte dalla "iena" Luigi Pelazza, si parla di diversi milioni di euro sottratti.

Persone truffate con finti investimenti finanziari secondo un metodo ben preciso: il raggiro parte con una telefonata, che invita a investire una piccola somma (250 euro). Se le vittime accettano, sono in seguito contattate da un consulente che fornisce un accesso ad una piattaforma fittizia, manovrata dai truffatori.

Non esiste però nessun guadagno, è tutta una messa in scena: la cifra viene alzata a piacimento, per far abboccare le vittime, spesso persone fragili, anziane o malate, che finiscono per versare sempre più soldi fino a che, ad un certo punto, il consulente svanisce con tutti i risparmi. Il gruppo avrebbe ramificazioni in diversi paesi europei, servendosi di centralini stanziati a Torino e Palermo. Di mezzo ci sarebbe anche un'azienda con sede a Napoli.

Dopo il primo servizio delle Iene, andato in onda due settimane fa, alla trasmissione sono giunte migliaia di segnalazioni da parte di persone che sono finite in questa rete. Persone che hanno mandato in fumo risparmi di una vita, distruggendo intere famiglie.

Luigi Pelazza arriva fino a Pafos, cittadina di Cipro, dove lavorerebbero dei consulenti imbroglioni di nazionalità italiana. Tra questi anche Paola, la ragazza originaria della valle del Vanoi, vissuta anche nel vicino Primiero, avvicinata - assieme al compagno - nella prima puntata da Pelazza, che gli proponeva una lista di possibili clienti pronti da truffare. Quando la iena le fa presente che forse sarebbe meglio lasciar perdere coloro che sono malati di cancro, Paola non si fa scrupoli affermando che «Noi non abbiamo un cuore».

L'ingresso in scena della troupe televisiva "salta" perché Pelazza si accorge che Paola è incinta. Martedì sera, su Italia 1, la seconda puntata porta il giornalista nella valle del Vanoi, dove vive il padre della ragazza. «Hai sentito tua figlia dopo il servizio che abbiamo fatto?» chiede Pelazza al padre, che non ribatte. A scanso di equivoci, va detto che l'uomo è totalmente ignaro della presunta truffa, conosciuta probabilmente solo attraverso la televisione. Se ci viene consentito, anche lui è in qualche modo una vittima di quanto successo.

Poi, il padre si apre. «Mia figlia mi ha detto che lei non c'entra niente. Ho provato a contattarla, ma non mi ha risposto, non mi vuole sentire. Sono andato a trovarla ad ottobre, mi ha sempre detto che di professione faceva consulenze. Sono contento di diventare nonno, vorrei solo riportarla qua». Tanta tristezza per una storia sulla quale merita di essere fatta chiarezza, per tanta povera gente che è finita nel tranello. «Siamo pronti a partire con te, se lo vorrai» dice la "iena" Pelazza al papà.

comments powered by Disqus