La consultazione

Grandi carnivori, uno su tre al voto in Valsugana. Oggi pomeriggio i risultati

I comuni con la percentuale più alta di votanti sono stati Samone, Telve di Sopra e Torcegno con il 42%. A Borgo solo l’11%. Danilo Perin, uno dei promotori: «Per noi è un successo». Ceppinati (Comunità): «“Prevenzione” è la parola chiave»

di Massimo Dalledonne

VALSUGANA. Il dato parla da sé. Poco meno del 30% dei cittadini maggiorenni della Bassa Valsugana e Tesino ha risposto all'invito del Comitato Liberi e Sicuri, votando per la consultazione popolare sui grandi carnivori in Bassa Valsugana e Tesino indetto dalla Comunità di Valle. Sabato a mezzogiorno, alla chiusura delle urne, nei 18 comuni della zona l'affluenza alle urne è stata del 29,975%. «Fatta anche questa. L'anno scorso - scrive Danilo Perin, uno dei promotori sulla sua pagina FB - abbiamo pensato di provare a raccogliere le firme e, conoscendo, la Valsugana e Tesino se la consultazione superava il 20% nei comuni sarebbe stato per noi un successo. Ne approfitto per ringraziare le persone che mi hanno aiutato: Laura, Debora, Giulio, Franca, Consuelo, Michele e tutti i nostri sindaci. Ora aspettiamo i risultati finali che conosceremo mercoledì pomeriggio e solo allora faremo tutte le dichiarazioni del caso».

Organizzatori quindi soddisfatti anche se gli esiti avuti nelle altre vallate del Trentino, sempre sullo stesso argomento, aveva mobilitato molta più gente. Una consultazione popolare che, dati alla mano, non ha scaldato gli animi tra gli elettori di Borgo: qui, infatti, solo in 632 sono andati a votare facendo registrare la percentuale più bassa pari all'11,4%.

Gli elettori avevano due settimane di tempo per dire sì o no al seguente quesito: ritieni che la presenza di grandi carnivori quali orsi e lupi, in zone densamente antropizzate come la Bassa Valsugana e Tesino, sia un grave pericolo per la sicurezza pubblica ed un danno per l'economia e la salvaguardia di usi, costumi e tradizioni locali? Un quesito che ha interessato poco anche a Novaledo (ha votato il 14,5%) e a Grigno (dove alle urne sono andati in 327 sui 1666 aventi diritto con una percentuale pari al 19.63%). Un elettore su quattro ha votato a Roncegno (23,28%), così come a Cinte Tesino fermo al 26% ed a Telve, comune in cui hanno votato in 426 per una percentuale che si è fermata al 27,61%.Sotto la soglia del 30% sono rimasti anche altri due municipi: Pieve Tesino (29,22%) e Castel Ivano dove hanno votato in 735 dei 2621 aventi diritto pari al 28,04%.

Mercoledì pomeriggio, dalle 14, a palazzo Ceschi, sede della Comunità di Valle, è in programma lo spoglio delle schede per conoscere quanti hanno detto sì e quanti no al quesito posto dai promotori. I comuni in cui si è registrata la percentuale più alta di votanti sono stati Samone, Telve di Sopra e Torcegno con il 42%, territori in cui i lupi hanno più volte colpito e creato un forte malumore sia tra i residenti che gli allevatori della zona. A Carzano hanno votato in 154 dei 396 aventi diritto (38.8%), Ronchi è fermato al 36,7%, Bieno al 32.5% così come Castelnuovo: a Scurelle sono andati a votare 341 elettori (31.8%) mentre a Ospedaletto ha votato il 31,07% degli aventi diritto. A Castello Tesino, infine, ha esercitato il loro diritto di voto il 30.5% dei cittadini maggiorenni del paese.

«Da parte nostra abbiamo fatto tutto il possibile per dare massima diffusione a questa consultazione popolare. Dai primi dati - ricorda il presidente della Comunità di Valle Claudio Ceppinati - risulta chiaro come l'iniziativa abbia attecchito soprattutto in quei territori dove il problema era maggiormente sentito. Se nelle Giudicarie è la presenza sia dell'orso che del lupo a creare problemi, qui da noi è solo il secondo animale che preoccupa e la bassa partecipazione al voto è anche un chiaro segnale di come la questione non coinvolga la maggior parte dei residenti. Ora vediamo quanti dei votanti hanno messo la croce sul sì e sul no ma da parte nostra - conclude Ceppinati - continueremo ad impegnarci affinché la prevenzione diventi sempre più la parola chiave per affrontare e risolvere la possibile convivenza con i grandi carnivori. Perché questo deve essere chiaro a tutti: senza prevenzione il danno dalla presenza del lupo in Bassa Valsugana e nella conca del Tesino è destinato a restare alto».

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