Brocon, l’hotel “Pizzo degli Uccelli” comprato da un imprenditore israeliano
“Ha visitato la zona tempo fa e se n'è innamorato, decidendo di comprare l'albergo personalmente e non come fondo immobiliare”. L'idea è quella di una riqualificazione e riorganizzazione dell'hotel per ottenere 9 camere in più, arrivando a 35, una Spa e una palestra
PASSO BROCON (TESINO). Ripartono i ragionamenti sullo sviluppo turistico complessivo del Tesino e di Passo Brocon (articolo a destra) e riparte anche il business, al valico che conginge Tesino e Vanoi. L'albergo "Pizzo degli Uccelli" della famiglia Boso, finito in una procedura esecutiva avviata nel 2020 e messo all'asta la prima volta nel 2023 per 3,3 milioni di euro, poi nel 2024 a 1,3 milioni e quindi ancora a meno nel 2025 (522.750 euro l'offerta minima), è stato comprato dall'imprenditore israeliano 47enne Michael "Miki" Bar: residente a Den Hague (Olanda) dopo 6 anni passati in Arizona e studi in legge ed economia, è Ceo del ramo europeo e statunitense del gruppo israeliano BIG Shopping Centers, uno dei giganti globali nel campo degli investimenti immobiliari (3 miliardi di patrimonio e 8,5 di giro d'affari).
L'acquisto del Pizzo è avvenuto già 11 mesi fa, ma il passaggio di proprietà è diventato esecutivo a fine settembre: ora si stanno preparando i progetti per la riqualificazione e riapertura dell'hotel, chiuso per quanto riguarda la parte alberghiera dall'anno del Covid, mentre il ristorante era rimasto aperto fino all'estate scorsa.
Ma come ha fatto un manager del calibro di Bar ad arrivare qui? Come spiega Nino Carpenedo della società di sviluppo di progetti immobiliari Nial srl di Tavagnacco (Udine), che si sta muovendo per conto dell'acquirente, «Michael Bar ha visitato la zona tempo fa e se n'è innamorato, decidendo di comprare l'albergo personalmente e non come fondo immobiliare».
Ora l'idea è quella di una riqualificazione e riorganizzazione dell'hotel per ottenere 9 camere in più, arrivando a 35, una Spa e una palestra: «Il progetto di riqualificazione è stato affidato a Stefano Voltolini della Lagorai Engineering di Borgo Valsugana. Puntiamo alle 4 stelle - continua Carpenedo -, ma senza snaturare l'offerta che dovrà restare quella di un albergo di montagna, capace di attirare i turisti amanti della natura, dei sentieri come del cicloturismo, per i quali vorremmo mettere a disposizione servizi ad hoc. Vorremmo far funzionare l'albergo 12 mesi all'anno, perché secondo noi il posto ha potenzialità in tutte le stagioni».
Investimento e tempi di riapertura? «Un milione-milione e mezzo, mentre ci vorranno da 12 a 18 mesi per riavviare tutto: l'hotel è stato chiuso così a lungo che tutte le certificazioni sono scadute e adesso vanno riottenute. Una volta steso il progetto, inizieremo a cercare un valido gestore, possibilmente locale».
Sta passando di mano in questi giorni anche l'albergo che sorge di fronte al Pizzo degli Uccelli, ossia l'Hotel Passo Brocon, messo in vendita nei mesi scorsi: ha 9 stanze e un ristorante da 60 posti con bar interno, posti all'esterno e possibilità di ampliamento. A giorni la consegna delle chiavi ai nuovi proprietari (una famiglia veneta sul cui nome per ora c'è riserbo), anche qui con la prospettiva della continuazione di un'attività che rischiava l'abbandono per ragioni anagrafiche.
I coniugi Zampiero-Paternolli di Castello non se la sentivano più di andare avanti per ragioni di età, ma hanno tenuto duro fin quando hanno trovato qualcuno interessato a rilevare l'esercizio. Il sindaco di Castello Tesino, Lucio Muraro, stende un tappeto rosso davanti ai nuovi investitori: «Faremo la nostra parte. Ovviamente, non solo in questi casi, ma in tutti quelli in cui qualcuno voglia venire a fare impresa nei nostri comuni. Da parte nostra c'è la massima soddisfazione per la prospettiva di un rilancio turistico degli esercizi al Passo, anche perché lì abbiamo alcune malghe di proprietà e c'è anche un agritur del Comune di Cinte Tesino che rischiava di restare l'unico esercizio aperto».