Canal San Bovo, in marcia contro la discarica di Ponte del Ronco
L’appuntamento è per domenica 9 novembre alle 9.30 in piazza. All'evento è atteso un centinaio di persone, tra cui i comitati che si oppongono all'attuale tracciato del bypass ferroviario e quelli di difesa dell'acqua da Bassano del Grappa. Ad organizzare la marcia è Angelo Orsingher
CANAL SAN BOVO. Guardare con i propri occhi. Ascoltare. Farsi un'idea di cosa si intende quando si parla di "Discarica del Ponte di Ronco", emersa nelle cronache in questi mesi poiché è l'area in cui viene depositata la terra del cantiere del bypass di Trento Nord, quella dell'ex Scalo Filzi, terra che Appa (l'agenzia provinciale che vigila sull'ambiente) considera come semplice materiale inerte, mentre per altri (Comitato per la difesa del Vanoi, No Tav Trentini, e non solo) è inquinata, perché supererebbe le soglie previste dalla colonna A.
Il tema è di quelli che scotta. Perché avere una discarica alle porte di casa non è mai bello. Ed è ancora meno piacevole quando si nutrono dei dubbi sul materiale che viene depositato in quella discarica. Il titolo dell'appuntamento di domani lascia spazio a poche interpretazioni: "Marcia contro la discarica". Il programma prevede il ritrovo alle 9.30 nella piazza di Canal San Bovo. Da lì si scenderà verso il torrente Vanoi, costeggiando a piedi la strada che porta fino al deposito, per poi far ritorno al punto di partenza. Il percorso è lungo 3,5 chilometri e non presenta particolari difficoltà. A mezzogiorno, all'esterno del municipio di Canal San Bovo, è convocata una conferenza stampa, in occasione della quale parleranno i rappresentanti del Comitato per la difesa del torrente Vanoi.
Al termine, pranzo ufficiale organizzato all'Albergo Cima d'Asta a Cicona (tutto esaurito), mentre chi non ha trovato posto qui potrà scegliere un'altra struttura per mangiare. All'evento è atteso un centinaio di persone, tra cui i comitati che si oppongono all'attuale tracciato del bypass ferroviario e quelli di difesa dell'acqua da Bassano del Grappa.
Ad organizzare la marcia è Angelo Orsingher, che di camminate se ne intende, avendo già ideato un percorso a piedi dal Vanoi a Venezia, seguendo il tracciato dei tronchi di legno che, lungo i torrenti Vanoi, Cismon e Brenta arrivavano a Venezia per essere smerciati in tutto il bacino del Mediterraneo.
«Nel 2028 scadrà la concessione della discarica di Ponte di Ronco, ma il timore è che non finirà qui - dice Orsingher -. Abbiamo suggerito al sindaco di Canal San Bovo, Bortolo Rattin, di agire in maniera concreta. Operando ad esempio una variante al Piano regolatore generale, per togliere la possibilità alla discarica di esistere in quell'area. Oppure si potrebbero obbligare i camion - che ora intasano il centro storico, causando numerosi disagi - a utilizzare il tracciato già presente lungo il torrente Vanoi, proprio quello che percorreremo noi domani, per raggiungere la discarica».
Della vicenda si è parlato anche questa settimana a Trento, in consiglio provinciale. È stata approvata la mozione della consigliera provinciale primierotta Antonella Brunet (Noi Trentino per Fugatti presidente): il dispositivo impegna la giunta a proseguire i controlli straordinari sulla discarica e sul cantiere dell'ex scalo Filzi, a individuare soluzioni durature per ridurre il traffico pesante e a promuovere un confronto con il Comune di Canal San Bovo, in vista della scadenza nel 2028 della concessione.
«Ho chiesto la chiusura e il non rinnovo della concessione a scadenza - spiega Brunet - Ho anche fatto richiesta alla Terza commissione (competente su tematiche ambientali, ndr) di organizzare un sopralluogo alla discarica. Chiedo controlli continui e la realizzazione di una circonvallazione, che potrebbe essere usufruita anche da altre importanti aziende che hanno sede nel Vanoi. Ritengo tutto questo indispensabile per il futuro della valle e la messa in sicurezza del centro di Canal San Bovo».