Lagorai, il viaggio in bici diventa un libro per bambini
La bella avventura di una famiglia che ama lo sport all'aria aperta e ha deciso di regalare al proprio bambino qualcosa di unico: un libro dove ogni pagina corrisponde a un luogo reale, ogni personaggio fantastico accompagna chilometri veri pedalati insieme sotto le stelle
LAGORAI. I luoghi sono reali, mentre i personaggi sono di fantasia. E l’avventura? Quella è un giusto mix, ma ogni bambino che leggerà la storia di Bek e Bruno saprà viaggiare con l’immaginazione e deciderà cosa è vero o cosa no. Il libro si intitola «Storie dall’Officina di bici: Alpacking in Lagorai», e l’ha scritto una giovane mamma di Pergine, Federica Alessandrini, per il suo Edoardo, di 3 anni. Federica, Edoardo e papà Damiano a Ferragosto sono partiti per una piccola ma grande avventura in bicicletta, alla scoperta del Lagorai: tre giorni e cento chilometri in quota, dalla Panarotta a San Martino di Castrozza, il tutto “into the wild”, per citare il famoso libro e film. Tre giorni in sella, con il carretto per il bambino, e naturalmente con tutto l’occorrente per scoprire quelle terre selvagge, dalla tenda al fornelletto per cucinare. E con loro c’era appunto il libro.
«Prima della partenza Damiano è andato a fare dei sopralluoghi lungo l’itinerario programmato, sia per studiare bene il percorso che avremmo affrontato con il carretto, sia per scattare una serie di fotografie. E proprio quelle foto le abbiamo sfruttate per creare il libro, usandole come sfondo alle avventure di Bek e Bruno: ad ogni sosta leggevamo qualche pagina ed Edoardo poteva vedere davanti agli occhi gli stessi posti che vedeva sulle pagine».
La storia racconta dell’officina di bici e di una ruota rotta in un salto: il gattino/meccanico promette di aggiustare il mezzo, ma in cambio i due protagonisti, un alpaca e un capretto dovranno fare un viaggio insieme in montagna, con una serie di avventure, tra ruscelli e alberi, tra marmotte e ponti sospesi.
«Chilometro dopo chilometro il libro ha preso vita, tra realtà - dei luoghi - e fantasia - dei personaggi -. Così abbiamo pedalato in posti speciali e selvaggi, con Edoardo che ha potuto “rincorrere” i personaggi del libro lungo il percorso. Lui si è divertito molto, ha camminato nei tratti in cui era difficile o pericoloso pedalare, si è lavato nei ruscelli, ha dormito sotto le stelle, ha cercato le marmotte che erano citate nel testo».
Il libro illustrato, che Federica ha tradotto anche in inglese (Bike Garage Stories: Alpacking in Lagorai), lingua che conosce bene grazie alle sue esperienze come studentessa e ricercatrice negli Stati Uniti, si trova su Amazon, in alcune librerie della Valsugana come quelle di Tenna e Levico, ma anche nei bivacchi e nei rifugi incontrati lungo l’attraversata del Lagorai. Un libro, tra l’altro, dall’ottimo potenziale turistico, visto che l’ideale sarebbe leggerlo con davanti agli occhi i panorami reali del percorso amato da tanti escursionisti, grandi e piccini.
«Abbiamo avuto l’idea del libro per rendere l’avventura ancora più speciale per il piccolo Edoardo. Siamo una famiglia che ama lo sport all’aria aperta e abbiamo anche un blog - sportintribe. com - nel quale raccontiamo le nostre esperienze e avventure», conclude la biologa. E scrittrice, con il Lagorai nel cuore.