Il viaggio

Da Grigno in Sicilia con il motorino: “Un’emozione unica, incontrato gente fantastica”

Venerdì sera, al loro rientro, sono stati accolti con una festa a sorpresa presso il magazzino dei vigili del fuoco di Grigno. «È stata dura, questo sì, ma alla fine tutto è andato bene. Tra problemi tecnici, logistici e stradali - ci raccontano - siamo riusciti a gestire al meglio sia le nostre capacità fisiche che le tre stupende compagne di viaggio»

GRIGNO. Da un capo all'altro dell'Italia in una decina di giorni. Più che un'avventura è stata un'impresa quella portata a termine da Simone e Daniele Heidempergher e Mattia Dall'Agnolo. Con loro anche Pamela, Annalisa e Roose, tre vecchi motorini Giulietta 50, inseparabili compagni di viaggio che da Grigno gli hanno portati fino a Pachino, in Sicilia. In tutto 3.200 chilometri, un viaggio lungo e faticoso che ha toccato tutta la costa tirrenica dell'Italia.

Venerdì sera, al loro rientro, sono stati accolti con una festa a sorpresa presso il magazzino dei vigili del fuoco di Grigno. «È stata dura, questo sì, ma alla fine tutto è andato bene. Tra problemi tecnici, logistici e stradali - ci raccontano - siamo riusciti a gestire al meglio sia le nostre capacità fisiche che le tre stupende compagne di viaggio». Il primo giorno, arrivare fino a Marlengo non è stato facile: tutto sembrava girare storto e diversi problemi tecnici "candele da cambiare a manetta una dietro l'altra" hanno reso il viaggio più difficile. Per fortuna tutto si è risolto per il meglio.

«Il giorno dopo abbiamo affrontato il passo dello Stelvio - ricorda Simone, 30 anni - e ad un certo punto le nostre Giuliette ci hanno chiesto aiuto: così, ma solo per gli ultimi tornanti della salita, le abbiamo spinte fino in cima». Non c'era solo olio da mettere nel motore, in questo caso è servito anche un bel po' di olio di gomito. Arrivati a Bormio e passata la notte a Varese, il giorno seguente alle 4.30 la sveglia.

«Proprio così. Dovevamo essere a Biella per le 9 in punto, alla partenza del rally motociclistico Crazy Rally Summer che, insieme ad altri quaranta partecipanti, ci ha portati fino in Sicilia. Siamo arrivati dieci minuti prima dello start». Dal Piemonte alla Liguria, fino al paese di Montoggio.

«E qui abbiamo fatto una bella doccia ristoratrice, tutti e tre, in una fontana del paese». Le tre Giuliette hanno fatto fino in fondo il loro dovere portando poi i tre amici fino a Pisa e Donoratico. «Di giorno si viaggiava e la notte mettevamo le tende dove capitava. Abbiamo sempre dormito all'aperto, tranne una notte trascorsa in un bungalow in Roma». Nella capitale i tre amici si concedono una colazione a base di maritozzi, un salto al Colosseo ed al Campidoglio e poi giù fino a Benevento. «Originariamente era prevista una tappa anche in Puglia - ricordano Simone, Daniele e Mattia - ma per questione di tempo abbiamo deciso di proseguire lungo la costa tirrenica». Arrivati ad Acquafredda di Maratea, in Basilicata, i tre amici decidono di dormire in spiaggia e di fare un giro sul bagnasciuga con Pamela, Annalisa e Roose.

«Non l'avessimo mai fatto - ci confessa Daniele - ed alla notte il sale ha lavorato presentandoci il conto al risveglio». Risultato? Un motore da cambiare presso un'officina trovata sulla strada a Lamezia Terme. «Nel meridione abbiamo trovato gente fantastica, disponibile, sempre pronta ad aiutarci. Questo non lo dimenticheremo mai». Dopo la notte trascorsa a Messina, l'attraversata dello stretto per poi arrivare il pomeriggio seguente alle 17 a Pachino.

«Qui siamo stati accolti con grande entusiasmo e passione: quando siamo arrivati ci siamo guardati intensamente negli occhi. Nessuna parola ma eravamo davvero felici e contenti. In Sicilia - ci confessa Mattia - è arrivato con me anche mio zio Michele Pagan, prematuramente scomparso in un tragico incidente negli anni scorsi a Ospedaletto: l'ho sentito sempre al mio fianco durante tutto il viaggio».

Restava solo da organizzare il rientro. In traghetto, da Palermo, i tre amici arrivano fino a Livorno per poi rientrare in Trentino dopo una sosta a Maranello, con foto di rito davanti alla sede della Ferrari. Tutto è bene ciò che finisce bene. Ma Simone, Daniele e Mattia hanno in mente un prossimo viaggio. «Nel 2026 ci piacerebbe tanto partecipare alla Biella-Marrakech, la nuova avventura a cui stanno lavorando gli organizzatori del Crazy Rally Summer. Abbiamo fatto 100, perché non fare 101? E con noi, ovviamente, ci saranno anche Pamela, Annalisa e Roose».

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