Dalla Bassa Valsugana fino a Pachino in motorino: 2.500 chilometri in una settimana
Tutto nasce in occasione della Bigolada di Tezze, a febbraio, quando, tra una pasta ed una birra, Simone Heidempergher (30) con il fratello Daniele (21) ed il ventenne Mattia Dell'Agnolo (nella foto) decidono per l'impresa
GRIGNO. I tre amici sono già in viaggio. Destinazione Pachino, in Sicilia, da raggiungere dopo 2.500 chilometri di strada e quattro check point a Biella, Roma, Leuca e Trapani. Ognuno in sella al suo vecchio motorino, un Giulietta 50 cc, tre «rottami» che, in questi mesi, hanno rimesso su strada. Ma andiamo con ordine. Tutto nasce in occasione della Bigolada di Tezze, a febbraio, quando, tra una pasta ed una birra, Simone Heidempergher (30) con il fratello Daniele (21) ed il ventenne Mattia Dell'Agnolo (nella foto) decidono per l'impresa.
Recuperare tre vecchi motorini, da tempo abbandonati in cantina e dismessi, rimetterli in strada per attraversare in lungo e in largo l'Italia fino a Pachino, una località siciliana dove l'asfalto finisce e inizia il mare. Detto e fatto. Per diverse sere e tanti fine settimana i tre amici lavorano di gomito e chiavi inglesi vedendo, giorno dopo giorno, le tre Giuliette riprendere lentamente vita ed unirsi con entusiasmo e passione al loro progetto.
La sella da cambiare, il carburatore da sistemare e, tra un giro di vite ed una sistemata, i tre motorini sono stati revisionati, pronti per attraversare da nord a sud la penisola italiana. I tre amici sono partiti nei giorni scorsi dal piazzale del bar Alpino di Grigno. Un mezzo, quello costruito dall'Officina Fratelli Peripoli di Montecchio Maggiore negli anni '60, con ruote di diametro medio, un motore a due tempi da 50 cm³, un cambio a quattro rapporti e una velocità di 40 chilometri orari. Sono partiti ognuno con il suo zaino, materiali, attrezzi di fortuna e le immancabili tende lasciando che l'istinto e la voglia di avventura facciano fino in fondo la loro parte. Il tracciato è ben stampato in testa, nessuna cartina tra le mani. Aspettative? Quelle di arrivare il più lontano possibile e, a quanto pare, sembra proprio che ce la stiano facendo.
Il primo ostacolo è stato superato, quello del Passo dello Stelvio dove le tre Giuliette hanno dovuto arrancare avanzando faticosamente verso la vetta. A guidare la spedizione Simone, dietro Mattia e Daniele "tirando il collo" al motore ma arrivando soddisfatti al passo. Nel loro viaggio i tre amici non sono soli. A seguirli, chilometro dopo chilometro, oltre a familiari ed amici anche i nonni e le nonne dell'Apsp Suor Filippina di Grigno con un grande cartellone che campeggia nel salone della struttura. Una cartina dell'Italia ed una frase: «da Grigno con furore, tre ragazzi su un motore». Dopo il primo check point in Piemonte, a Biella, l'obiettivo è di arrivare nella capitale per poi transitare in Puglia, a Leuca, e quindi passare lo stretto di Messina per giungere in Sicilia. Il tutto da portare a termine entro una settimana. Pachino li sta già aspettando, un comune di oltre 22mila abitanti del siracusano, famoso per la coltivazione dell'omonimo pomodoro ciliegino IGP.
Un viaggio che i tre amici stanno affrontando con grande entusiamo, passione e fiducia reciproca. In sella alle loro Giuliette che, da tre vecchi motorini da rottamare, sono diventate compagne indispensabili di viaggio e testimoni di un piccola-grande impresa che Simone, Daniele e Mattia stanno affrontando senza grandi aspettative ma con la spensieratezza di arrivare comunque lontano.