Rubate due statue di gufi al Simposio del Beghel di Sevignano
Lo scorso weekend è andata in scena l'affollata manifestazione dedicata al rapace,che ha richiamato molti visitatori. Ma sono scomparse nottetempo due opere, una di argilla cotta realizzata da Alberto Tait, e l'altra, in marmo bianco, realizzata sul posto dall'artista veronese Mauro Corbioli durante la kermesse
SEVIGNANO - La battuta appare fin troppo scontata: al Simposio del Beghel, la celebre manifestazione di Sevignano dedicata al gufo, due statue hanno preso il volo. Una, in argilla cotta, era stata realizzata da Alberto Tait lo scorso anno ed era esposta in paese.
L'altra, in marmo bianco, aveva preso forma nel fine settimana davanti agli occhi ammirati dei visitatori per mano dall'artista veronese Mauro Corbioli e attendeva solo gli ultimi ritocchi.Il doppio furto deve essere stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica e non è escluso - visto il peso della seconda opera in marmo, che supera i 60 chili - che la statua sia stata caricata in macchina da un paio di persone. Così come appare probabile che sia stata la stessa mano a sottrarre entrambe le opere. La manifestazione, che ha preso il via venerdì, ogni anno - questa è l'ottava edizione - trasforma il piccolo borgo in un grande laboratorio artistico a cielo aperto. Nell'arco dei tre giorni di manifestazione, organizzata dalla "Confraternita del Beghel di Sevignano", con il patrocinio del Comune di Segonzano, nei caratteristici portici e negli spazi aperti del paese, gli scultori - sedici gli artisti presenti - hanno dato forma alle loro sculture, tutte dedicate al gufo, animale presente nei boschi del territorio e figura simbolica locale.
Gli abitanti di Sevignano, frazione di Segonzano, non a caso sono soprannominati beghei (ovvero "barbagianni"). Poi le opere vengono collocate in giro per il paese: adesso se ne contano un centinaio e possono essere ammirate tutto l'anno, come in un suggestivo museo diffuso. All'appello, purtroppo, mancheranno le due statue rubate.
«Una, più piccola, era stata posizionata lo scorso anno, l'altra, in marmo bianco, era pressoché ultimata», confermano gli organizzatori. Il furto, come detto, è avvenuto nella notte: «Alle 7.30 di ieri mattina lo scultore è arrivato e il suo gufo era sparito», dicono. Ora non resterà che sporgere denuncia, ma sarà comunque reso omaggio all'artista: «Abbiamo fatto delle foto e faremo un quadro da appendere, per mostrare l'opera», assicurano, aggiungendo che l'edizione si è svolta comunque in clima molto bello e positivo.
Nonostante l'amarezza per quanto accaduto, il Simposio 2025 va dunque in archivio con successo, con la presenza di tanti visitatori, che hanno vissuto tre giorni tra arte, spettacoli e gastronomia. Ad arricchire l'offerta c'erano anche un mercatino, la mostra fotografica itinerante e la passeggiata curata dalla Rete di Riserve Val di Cembra - Avisio. E fra le novità di questa edizione anche l'incontro sul tema " I Beghei al tempo dell'intelligenza artificiale".