L’incontro / Vigolo Vattaro

Trentino e Brasile, legame storico ricco di opportunità: piccole suore dell’Immacolata di San Paolo a Vigolo Vattaro

La congregazione è stata fondata in Brasile assieme a Virginia Nicolodi da Santa Paolina. Proprio in questi giorni sono in corso le iniziative organizzate in occasione dei vent’anni dalla santificazione. Presente all’incontro l’assessore provinciale Roberto Failoni

VIGOLO VATTARO. “È davvero toccante ascoltare queste testimonianze e cogliere, attraverso i racconti di chi mantiene vivo l’impegno e il messaggio di Santa Paolina, il cammino della comunità di emigrati trentini in Brasile. È emozionante sapere che le iniziali difficoltà della nostra comunità oltreoceano hanno lasciato il posto a un’affermazione della nostra identità e delle nostre capacità. Oggi molti trentini ricoprono ruoli di primo piano proprio in quegli Stati dove al momento del loro arrivo i problemi non sono certamente mancati, come la città di Nova Trento, governata da un oriundo trentino. Proprio oggi scopriamo, inoltre, che nei giorni scorsi due Comuni dello Stato brasiliano di Santa Catarina hanno adottato come seconda lingua ufficiale il dialetto trentino. Tutto ciò ci riempie di orgoglio e ci fa capire il valore della nostra comunità, dentro e fuori dal Trentino”.

Così l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni, che oggi ha salutato a Vigolo Vattaro suor Rosane Lundin, madre superiora della congregazione delle Piccole suore dell’Immacolata concezione di San Paolo in Brasile.

All’incontro, nella cornice di Casa Madre Paolina, hanno preso parte anche il vicesindaco di Altopiano della Vigolana Michela Pacchielat, il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, già sindaco di Vigolo Vattaro e suor Marli e suor Anna della Comunità Casa Madre Paolina di Vigolo Vattaro.
 

La congregazione delle piccole suore dell’Immacolata concezione è stata fondata in Brasile assieme a Virginia Nicolodi da Santa Paolina. Proprio in questi giorni sono in corso le iniziative organizzate in occasione dei vent’anni dalla santificazione.

“Per me è una grandissima emozione trovarmi nella terra e nella casa dove è nata Santa Paolina”, ha detto suor Rosane Lundin. “Tutti i valori che Santa Paolina ha acquisito e maturato qui in Trentino sono stati portati e coltivati anche in Brasile”. Suor Rosane ha ripercorso il cammino e le opere della congregazione, senza dimenticare il ruolo della comunità trentina negli Stati meta di emigrazione. Una comunità attiva a tutti i livelli che contribuisce in modo significativo alla crescita del territorio.
 

“Il connubio col Brasile – ha aggiunto l’assessore Failoni – presenta prospettive, fra l’altro, anche sul piano del ‘turismo delle radici’. Un’occasione in più, per il nostro turismo, per potenziare i contatti con i brasiliani di origine anche trentina, che sono un milione, la metà dei due milioni di trentini nel mondo; una comunità che vive nella fascia costiera del Paese, negli Stati federali Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná, São Paulo, Minas Gerais ed Espírito Santo”.

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