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Dal Veneto alla falesia di Grigno

L'arrampicata costa cara

a tre giovani: 378 euro a testa

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La voglia di arrampicata non è una urgenza improrogabile. Ma per tre giovani veneti, fermati sabato mattina dalla Polizia Locale della Valsugana e Tesino, non è così.

La circolazione tra Regioni è ancora vietata, è ammesso solo recarsi dai congiunti residenti nei comuni confinanti veneti e trentini e viceversa. E ci si può spostare tra Regioni solo per lavoro, salute e urgenze improrogabili.

La voglia di arrampicata è costata cara ai tre ragazzi, Erano le 10 quando, una pattuglia della Polizia locale, ordinata in servizio di ordine pubblico, stava eseguendo dei controlli lungo la provinciale 79dir a Grigno in località Serafini.

Le macchine venivano fermate ed i conducenti dei veicoli controllati. Tutto bene fino a quando sopraggiungeva sul posto un furgoncino con tre giovani veneti. Alla domanda degli agenti che chiedevano il motivo della loro presenza in loco, affermavano di voler andare alla palestra di roccia di Grigno, in località Serafini per fare una arrampicata. E, per giustificarsi, sostenevano di non sapere di essere in arrivati in Trentino. I tre giovani veneti venivano sanzionati con 378 euro a testa e rispediti in Veneto.

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