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L'Istituto alberghiero di Levico

apre le porte a chi è in difficoltà

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Cinquantaquattro studenti, insieme ad alcuni docenti, si occuperanno della preparazione delle pietanze, dell'allestimento della sala, della preparazione della mise en plas, degli addobbi, della confezione dei regali, della musica,dell'accoglienza e dell'intrattenimento. Quest'iniziativa è diventata un appuntamento importante per molti studenti, una sorta di "tradizione" all'interno della scuola, un momento che li vede attivamente coinvolti nell'aiuto verso il prossimo, verso quei frammenti di umanità più fragile e sola. I ragazzi lavorano non solo la sera della Vigilia, ma anche i giorni precedenti donando, nel vero senso della parola, il proprio tempo e il proprio lavoro per questa iniziativa.

Gli studenti infatti non otterranno nessuna forma di ricompensa (crediti formativi).In una società dove troppo spesso domina la mentalità del do ut des, dove si tende a chiudersi, a costruire muri, queste ragazze e questi ragazzi ci dimostrano invece quanto sia bello ed emozionante dare senza chiedere nulla in cambio, aiutare chi è più debole e in difficoltà, aprirsi all'altro, accogliere l'altro. Quest' occasione è anche però un momento diverso di vivere la scuola, il condividere infatti una serata così importante: una serata che tradizionalmente mette al primo posto gli affetti più cari, fa della scuola una vera e propria famiglia. 

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