Il Parco delle Terme di Levico andrà in diretta a "Portobello"

Il Parco delle Terme di Levico dopo la violenta tromba d’aria del 29 ottobre che lo ha reso irriconoscibile nella sua parte est e ha distrutto oltre 150 alberi monumentali, non ha perso il suo fascino, anzi. C’è infatti la forte possibilità che il giardino sia protagonista sabato in prima serata della trasmissione «Portobello», condotta da Antonella Clerici, sulla Rai nazionale. 
 
Gli accordi per le riprese, che dovrebbero essere effettuate in tre dirette televisive dall’interno del Parco Secolare, sono in fase di definizione con lo staff del programma a Levico per mettere a punto gli ultimi dettagli. È stato contattato dalla Rai il comandante dei Vigili volontari del Fuoco di Levico Ezio Acler, che ha organizzato i primi colloqui e sopralluoghi all’interno del Parco ancora chiuso. 
 
Ma perché proprio il Parco delle Terme? Conosciuto e ammirato per la sua bellezza e per il valore ambientale, è anche inserito nella rete dei Grandi Giardini italiani e moltissime sono state le persone, da ogni parte d’Italia e d’Europa che, dopo l’uragano che lo ha investito, hanno mostrato la loro vicinanza e si sono interessate allo stato del bellissimo Parco asburgico. Assurto a simbolo del dramma che ha colpito il Trentino nelle giornate di fine ottobre, il Parco, che ha un valore che va oltre quello delle piante crollate, racchiude in sé l’importanza della natura nella vita quotidiana di ognuno di noi e del rapporto che si crea negli anni con ciò che ci circonda: boschi devastati dalla furia del vento, intere zone irriconoscibili da chi lì vive da una vita, angoli di paradiso irrimediabilmente guastati da un evento meteorologico senza precedenti che ha lasciato il segno sia sull’ambiente che negli abitanti. 
 
Ma la rassegnazione non è contemplata e ripartire subito è quello che ha fatto Levico, che sta facendo il Parco come tutto il Trentino. Nonostante lo sgomento che ha colpito al cuore tutti quelli che hanno varcato almeno una volta il cancello monumentale e la stessa città di Levico Terme, di cui il giardino era e continua a essere il simbolo, il Parco per la fine della prossima settimana sarà pronto a ospitare 60 casette del tradizionale Mercatino di Natale organizzato dal Consorzio Levico In Centro, mercatino storico della provincia di Trento. 
 
«Oltre a essere simbolo della disgrazia avvenuta in tutta la regione - ha spiegato il comandante Acler - il Parco è anche l’emblema della forza di volontà dimostrata dall’intera provincia nel sapersi rialzare e del grande lavoro che tutti gli abitanti del Trentino stanno sostenendo per ritornare il prima possibile alla normalità». Un appello per la ricostruzione del Parco e la concreta possibilità della rinascita, con l’inaugurazione del Mercatino di Natale e la messa a dimora del primo albero tra quelli «adottati» tramite il progetto «Adotta un albero», è partito quasi istantaneamente dopo il disastro.
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