Promo Project, storia finita: la coop si scioglie

di Giorgia Cardini
Non sono bastati 15 giorni di tempo, per trovare nuovi apporti finanziari: così, l’assemblea dei soci della cooperativa sociale Promo Project (riconvocata a 13 giorni di distanza dalla prima riunione svoltasi il 16 marzo) ha deliberato giovedì scorso, a larghissima maggioranza, lo scioglimento volontario. 
 
La società aveva bisogno di trovare 28mila euro per condurre in porto la ricapitalizzazione necessaria ad andare avanti: il passivo aveva infatti intaccato il capitale sociale e proprio la perdita del patrimonio netto costituisce una delle ragioni che il Codice civile pone alla base dello scioglimento volontario. 
 
Si chiude così, tristemente, la storia di una cooperativa che era stata costituita nel 2007 per cercare di creare opportunità di lavoro per persone che l’occupazione l’avevano persa o non la trovavano a causa di problemi di salute o altro. La PromoProject aveva impiegato fino a 45 lavoratori, nei vari progetti attivati con l’aiuto di enti e aziende. Arrivata fino a un fatturato di 400mila euro nel 2016, per risultati di esercizio la cooperativa ha sempre registrato però più segni «meno» che segni «più», fino alla botta finale del 2017, chiuso con un passivo di circa 30mila euro. 
 
«Non chiedevamo aiuto agli enti pubblici ma, visto che diamo lavoro a persone svantaggiate, speravamo che a livello istituzionale ci fosse maggiore condivisione, che non abbiamo trovato soprattutto nella Comunità di valle», commenta la presidente Paola Toffol, che si dice «molto amareggiata» per la conclusione della vicenda. «Le attività in corso, che impegnano una ventina di persone, saranno portate avanti fino alla liquidazione ma ai Comuni e alle aziende partner abbiamo già comunicato la disdetta dei contratti per il bar del parco Vallombrosa e dell’auditorium di Primiero».
 
La cooperativa si era aggiudicata recentemente anche la gestione dell’albergo Baita di Sagron Mis, ma proprio le difficoltà finanziarie hanno portato alla mancata firma del contratto. Per il sindaco Luca Gadenz, una inadempienza che dovrà essere messa in conto alla società.
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