Salta al contenuto principale

Sentieri, volontari cercansi

Primiero, il presidente Filippi Gilli: volontari per il mantenimento

Chiudi

Manutenzione sentieri Sat Primiero

Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 3 secondi

La sezione Sat Primiero, con il nuovo presidente Erwin Filippi Gilli, cerca volontari per la manutenzione sentieri e ricorda a tutti i residenti che possono iscriversi per l’anno 2018.
Scrive il presidente: «sono fortemente convinto che intervenire sul patrimonio sentieristico delle valli alpine sia sì un investimento economico ma soprattutto culturale: recuperare o meglio mantenere i tracciati che un tempo venivano percorsi per necessità di sopravvivenza e non come ora quasi esclusivamente per svago, permette di far vivere un territorio conservando nel contempo per le future generazione anche quel patrimonio di toponimi che altrimenti andrebbero nell’oblio».

La manutenzione di un sentiero è un "lavoro" che non si limita al posizionamento dei segnavia: «alle spalle - dice Filippi Gilli - c’è una ricognizione delle proprietà attraversate, un rilievo con il GPS delle tracce e dei punti posa della segnaletica, insomma un impegno notevole che ha coinvolto una ventina di volontari tra il 2006 ed il 2017».

Notevoli i numeri del GIS (Gruppo Interventi Sentieri): 320 giornate lavorative sui sentieri per una lunghezza complessiva di 240 km; posa di 360 pali ed oltre 800 tabelle indicatrici (spesso portando sul posto tutto questo materiale a spalla). In definitiva con una spesa per i soli materiali di circa 20.000 euro si sono realizzati interventi il cui costo in caso di affidamento ad imprese esterne si sarebbe aggirato attorno ai 90.000».

Le aree di intervento sono state molteplici: la Via Nova (n.357), la Totoga (n.345, 346), il versante orientale del Monte Bedolè (i numeri 351/A, 356, 350/A, 377, 377/A, 351, 359, 355, 379), la Val Noana (748, 727 e 727/A, 735, 726, 736), il versante Malga Fossetta - Sasso Padella (i numeri 729, 743, 723, 744 e 744/A). Altre realizzazioni importanti sono state quelle contrassegnate dal numero 739/B (via ferrata della Vecia) e dal ripristino (quest’ultimo in collaborazione con il Parco) del Sentiero del Cacciatore fortemente danneggiato dalla frana del Sass Maor. «Tutto questo lavoro è stato possibile anche grazie alla collaborazione degli enti territoriali: i Comuni, la Comunità di Valle, il Parco Paneveggio Pale di San Martino, il Servizio Foreste della Provincia di Trento» dice il presidente Sat.
Per informazioni sulla sentieristica è possibile rivolgersi alla locale sede Sat ed in particolare al referente per i sentieri Riccardo Debertolis; «si invita chiunque fosse interessato ad aggregarsi al gruppo di volontari che si occupano della manutenzione: più siamo e meglio possiamo espletare il compito assegnatoci».

Infine il presidente ricorda a tutti i Soci che è iniziata la campagna associativa: per un errore nella lettera inviata è stato incluso il vecchio
IBAN del conto corrente. Quello nuovo su cui versare la quota è IT 83 O 08140 05614 000024909378.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy