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Terapia con i cani alla Casa per anziani

La prima in regione è la Redenta Floriani

Riconosciuta la struttura di Castel Ivano

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In regione è la prima struttura riconosciuta, non specializzata, per l’erogazione della terapia e l’educazione assistita con gli animali. Una primogenia, un fiore all’occhiello per l’Apsp Redenta Floriani di Castel Ivano - Strigno. «Direi proprio di sì, visto che su questo campo siamo impegnati da anni - ricorda il presidente Aldo Tomaselli - un servizio che proponiamo a diversi ospiti e che ora, con questo accreditamento, ci permetterà di fare un bel salto di qualità». Da tempo la casa collabora con l’Associazione «Vita da Cani». In passato la si poteva definire «pet therapy», oggi non più con la Provincia che a marzo ha recepito le disposizioni in materia dell’accordo Stato-Regioni del 2015. E il 6 dicembre il Dipartimento salute e solidarietà sociale ha dato il nulla osta alla «Redenta Floriani». Soddisfatto il direttore Marco Saggiorato, con lui anche l’istruttore cinofilo Alain Satti ed il veterinario Giuseppe Pallante. «Fin dal 2016 abbiamo portato avanti dei progetti con le case di riposo di Levico e Roncegno per attività assistite con gli animali, ora abbiamo fatto questo passo in più che ci permetterà di programmare - ricorda Saggiorato - interventi di educazione e di terapia assistita». A coordinare il tutto un’equipe interna alla casa: oltre ai due rappresentanti dell’Associazione Vita da Cani ne fanno parte due fisioterapiste ed una educatrice dell’Apsp, il medico della casa e la dottoressa Michela Romano, responsabile del progetto. Una volta individuati gli ospiti su cui lavorare, viene decisa la terapia. «Qui a Strigno - ricorda Alain Satti - lavoriamo con tre razze di cani: cavalier king, labrador e golden retriever. Ogni ciclo di terapia dura otto settimane e le lezioni non più di 30 minuti». Oltre ai cani possono essere utilizzati, come prevedono le linee guide nazionali in materia, per gli interventi con l’ausilio di animali, anche asini, conigli, cavalli e gatti.
L’Apsp, infatti, con l’Associazione «Vita da Cani» potrà mettere in campo, in futuro, delle attività di formazione per nuovi operatori del settore. «Noi ci siamo - concludono presidente e direttore - abbiamo sempre creduto in questo servizio di interazione tra uomo e animale. I risultati sono davvero positivi, un investimento che abbiamo fatto con le risorse di bilancio e che sta dando i suoi frutti».

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