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Scurelle, quasi ultimati i lavori

di rimozione amianto all'ex Samatec

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I lavori per la rimozione della copertura in amianto sono quasi ultimati. Per diversi giorni alcuni tecnici specializzati dell’ azienda padovana della Costruzioni Diemme srl di Ceresone hanno lavorato per bonificare il tetto della piccola costruzione che si trova all’ingresso della ex Samatec. Siamo nella zona industriale di Scurelle.
 
E’ solo uno dei tanti interventi che, in questi anni, sono stati individuati anche in Valsugana dalla Provincia al fine di mettere mano a molti edifici pubblici e privati. Nel caso della ex Samatec, area ora di proprietà della Eurosic, il sindaco di Scurelle aveva emesso una apposita ordinanza alcuni mesi fa. In poco tempo è stato realizzato l’intervento laddove, prima dell’abbattimento dello stabilimento produttivo nel 1994, per diversi decenni lavorarono centinaia e centinaia di operai della Valsugana. Diversi di loro, purtroppo, sono morti per silicosi. 
Operazioni di bonifica che non interessano solo Scurelle. Nel 2015, infatti, la Provincia aveva individuato diversi siti in zona e, secondo delle precise tabelle stilate in base allo stato di degrado della copertura, aveva avviato, tramite l’Azienda Sanitaria, tutte le operazioni necessarie per rimuovere, nel giro di qualche anno, tutto l’amianti presente in valle. «Nel nostro comune - dice il sindaco di Borgo Fabio Dalledonne - erano stati individuati in tutto 120 siti su cui si doveva intervenire. In molti casi, usufruendo anche degli incentivi messi in campo dalla Provincia, i proprietari si sono già attivati ripristinando le aree. Recentemente - prosegue Dalledonne - è stata rimossa la copertura in amianto presente, da molti decenni, in via della Fossa, area di proprietà della famiglia Lenza ed una volta adibita a segheria». Ma in alcuni casi spetta al comune intervenire. «Come nel caso del sito ex Sit-In, presente in centro storico, esattamente in via Medici. Purtroppo, a causa del fallimento dell’ultimo proprietario ed in attesa che si possa risalire a chi spetta la bonifica, tocca al comune realizzare i lavori. E così abbiamo fatto, stanziando i soldi in bilancio. Lavori ultimati poche settimane fa».
 
In Valsugana, due anni fa la Provincia aveva individuato oltre una quarantina di immobili da bonificare urgentemente, con danni alla copertura in amianto superiori al 10%. Ben 21 erano stati individuati a Borgo, 17 nel comune di Grigno, 4 a Roncegno ed altrettanti a Scurelle ed Ospedaletto. Altre tre siti erano stati individuati a Castelnuovo, due a Carzano così come a Samone. Gli ultimi tre siti, infine, erano a Novaledo, Spera e Villa Agnedo.

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