Primiero, si riapre la sfida per la presidenza dell'Apt

di Giorgia Cardini
Forse non sarà una battaglia come quella combattuta nel 2011, ma la corsa verso la presidenza dell’Apt San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi si preannuncia comunque molto interessante. Paola Toffol ha concluso infatti i suoi mandati e si appresta a lasciare la guida dell’Azienda: l’assemblea elettiva è prevista a metà maggio, preceduta da un altro importante appuntamento, l’assemblea dell’Associazione albergatori trentini (Asat).
E proprio da qui potrebbe arrivare il futuro presidente. Nel consiglio d’amministrazione dell’Apt, composto da 19 membri, 6 sono i posti riservati agli albergatori: per accordi interni, 4 vengono dati all’Asat e 2 all’Unat, l’Unione albergatori trentini. Altri 4 spettano ai Comuni, quindi 1 a testa alle altre categorie. Ma è all’interno dell’Associazione albergatori che, al momento, emergono le candidature per la carica più importante. 
I nomi dei probabili contendenti girano già da tempo in valle: sono il vicepresidente uscente dell’Apt Pierantonio Cordella, ex presidente del Parco Paneveggio Pale di San Martino e presidente della Strada dei Formaggi delle Dolomiti; l’ex presidente Antonio Stompanato, albergatore, presidente di Fiera Insieme, sconfitto proprio da Toffol nel 2011; il ristoratore Peter Nicola Cemin, patron del «Cant del Gal», ex consigliere Apt per tre mandati e presidente di Primiero Iniziative.
 
Cordella conferma: «Mi è stato chiesto di ricandidarmi per chiudere il cerchio, dopo due mandati da vicepresidente. Se serve, ci sarò».
E che ci sarà lo ammette anche Antonio Stompanato: superata la rottura con l’Apt, consumatasi nel 2012 con le dimissioni dal Cda in seguito all’uscita degli hotel della famiglia Brunet dalla compagine soci, l’ex presidente punta a un rientro nel Cda, innanzi tutto, ma non nega di avere superiori ambizioni: «Non siamo in tanti in Primiero ad aver maturato un’esperienza come la mia. Vorremmo imprimere una ventata di rinnovamento, ma anche l’esperienza serve». Dunque, «mi metto a disposizione, e l’ho già detto qualche mese fa, durante una riunione dell’Asat».
 
Sul possibile ritorno di Stompanato alla guida dell’Apt pesa però una parentela: quella con l’albergatrice e assessora al turismo del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Antonella Brunet. Il dubbio, in valle, è che Stompanato presidente possa essere la «longa manus» di un  Comune che già viene percepito come «pigliatutto» dai suoi vicini: Parco, Acsm (anche qui con nuovo Cda da eleggere in maggio), controllate, e via dicendo.
 
L'albergatore sa che gira questo dubbio: «Non credo che per l’Apt ci siano giochi di potere e sicuramente non può esserci un conflitto di interessi. L’Azienda è una società privata che, per quanto finanziata dall’ente pubblico, lavora con degli obiettivi più ampi. Se io posso essere una delle persone che lavora, all’interno di una squadra forte, non credo che ciò debba costituire motivo di esclusione. Se invece chi dovrà votarmi in Asat e poi in assemblea ritiene che questo fatto sia negativo, va bene. Ma qualcuno mi ha detto invece che può anche essere vantaggioso, avere un filo diretto col Comune di Primiero, che manifesta una forte attenzione al turismo».
 
Peter Nicola Cemin, infine, spiega: «Sicuramente mi candido per entrare nel Cda, dopodiché, superato il voto in assemblea, non le nego che per la presidenza c’è una mia disponibilità». Cemin si era candidato l’anno scorso alle comunali, a sostegno di Daniele Depaoli: non è stato eletto ma anche lui, come Stompanato, può essere visto come un uomo del Comune in Apt? «Nell’ambito turistico non c’è bisogno di contrapposizioni - risponde - ma di avere una linea condivisa, sia col Comune di Primiero sia con tutti gli altri soci, perché questa è la nostra economia e dobbiamo svilupparla al meglio. Troviamo gli equilibri in assemblea, poi confrontiamoci anche sul resto».
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