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Borgo, cittadinanza onoraria

alle figlie di De Gasperi

Cerimonia nel segno del grande statista

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Una cerimonia non solo istituzionale ma realmente sentita, in un’atmosfera quasi famigliare, sicuramente amichevole e di grande partecipazione, ha visto riunito il consiglio comunale di Borgo Valsugana per conferire la cittadinanza onoraria alle tre figlie dello statista Alcide De Gasperi che ha passato a Sella molti dei momenti più felici della sua impegnatissima vita. 

Maria Romana, Cecilia e Paola De Gasper hanno accettato con gioia le tre pergamene dal sindaco Fabio Dalledonne che, d’accordo con tutti i consiglieri, ha ricordato pubblicamente i loro meriti, riconoscendo la loro grande rilevanza per la comunità e aggiungendo che «in questa scelta non hanno avuto peso soltanto i fatti materiali, ma soprattutto l’influenza positiva che la vostra presenza nella città ha portato con sé e che va trasmessa alle giovani generazioni ricordando valori come quelli cristiani e con essi tutti quelli che non sono contrattabili, ma fanno parte della nostra cultura e della nostra persona». 
 
Innumerevoli poi gli atti concreti compiuti dalle figlie che dimostrano l’attaccamento alla città di Borgo e in particolare a Sella, come la recente donazione di più di millecinquecento volumi della biblioteca del padre alla Comunale di Borgo e la costante partecipazione a cerimonie tenutesi in onore e ricordo dello statista, che contribuiscono a mantenerne vivo il ricordo. «La vostra presenza costante, è testimone di una grande pagina di storia per Borgo e il vostro merito maggiore è quello di aver mantenuto questo legame non per dovere ma per elezione e averlo tramandato a figli e nipoti» ha concluso Dalledonne.
 
La famiglia De Gasperi - Romani è fermamente radicata al territorio del Comune a partire dal matrimonio celebrato nella chiesa arcipretale di Borgo Valsugana che nel 1922 legò De Gasperi a Francesca Romani; «i nostri ricordi legati a Sella e Borgo sono tutti felici» ha detto Maria Romana «e risalgono soprattutto all’infanzia e alla prima adolescenza. Ogni anno passavamo l’estate in quei meravigliosi boschi a bere acqua e lampone con i nonni e andare a funghi con papà; per noi che venivamo da Roma, Sella è sempre stato e sarà sempre simbolo di libertà, bellezza e luogo dove poter liberare e lasciar scorrere i pensieri.» 
 
Un paese di ricordi meravigliosi, che offre bellezza naturale e amici di vecchia data, legato alla memoria dei genitori e dove il padre visse i suoi ultimi giorni. Una figura di importanza storica notevole e grande uomo politico Alcide De Gasperi che nacque il 3 aprile 1881 a Pieve Tesino, è stato ricordato giovedì sera in un convegno sul tema «De Gasperi e l’Europa» con due lectio magistralis di Pier Luigi Bellini, docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Firenze e amico della famiglia De Gasperi, e Maria Garbari. 
 
La volontà degli eredi dello statista trentino di mantenere i rapporti con la città e con i luoghi di infanzia del padre è ferma e convinta ed è questo il motivo della soddisfazione con la quale i membri del consiglio comunale hanno votato all’unanimità e con il sorriso il conferimento della cittadinanza onoraria alle tre sorelle che portano nel cuore, o forse nel sangue, la città di Borgo, Sella e i boschi verdi del Trentino.

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