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Non può portare il suo cane

Bimbo rifiuta festa scolastica

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Il bambino è vegano come tutta la sua famiglia, e la mamma lo ha tenuto a casa dalla «Festa degli alberi». Colpa del menù preparato dagli alpini del paese, ma più probabilmente del rifiuto della scuola di far partecipare anche il loro cane? 
 
Finisce a colpi di vendetta su Facebook la vicenda che si è sviluppata negli ultimi giorni in una scuola elementare della Bassa Valsugana.
 
«E noi alla faccia delle stupide discriminazioni della scuola ci facciamo un fanta - pic nic al lago e abbiamo dormito fino alle 9!», scrive su Internet la mamma inviperita, mettendo le fotografie della «festa» alternativa che ha concesso al figliolo. Mentre tutti i suoi compagni di classe festeggiavano con i forestali.
 
Colpa del menù? «No, guardi, il menù degli alpini prevedeva anche piatti compatibili con l'alimentazione vegana», spiega la dirigente scolastica con cortesia: «C'erano pasta al ragù, pasta in bianco, salsiccia ai ferri, fagioli, cavoli cappucci e ciliegie. Non solo: in classe ci sono altri due bambini vegani, e anche a loro era stato proposto di trovare una soluzione. Alla fine sono venuti in gita con gli altri, insieme ai genitori, e si sono portati del cibo da casa senza problemi», spiega la dirigente.
 
Infatti il menù era stato riportato sull'invito alla festa spedito a tutte le famiglie. La mamma «battagliera» aveva sottoscritto la partecipazione di due persone in più (lei e il fratellino), ed aveva aggiunto a penna l'indicazione vegan: «È necessario che dia il pranzo al sacco, o riescono a dare qualcosa?». 
 
La maestra aveva spiegato a voce che nel menù c'erano fagioli, cavoli e ciliegie, ma che se lo desiderava la mamma avrebbe potuto «integrare» portandosi qualcosa da casa. «Siamo sempre attenti e disponibili - dice la dirigente - sia nei casi di intolleranze ed allergie, che nelle scelte di alimentazione, infatti ci sono altri due bambini di vegani e con loro abbiamo interagito senza problemi». Ma la mamma aveva deciso: niente partecipazione alla Festa degli alberi, il bambino sarebbe rimasto a casa.
 
Qual è allora il casus belli? Probabilmente la partecipazione alla festa del cane di famiglia. «Il bambino, a voce, ha chiesto alle maestre di poter portare anche il cane, e gli è stato risposto di no, che non era il caso», spiega ancora la dirigente dell'Istituto Comprensivo. La dirigente spiega che vi sono problemi di vario tipo, dalla sicurezza per gli altri bambini, ai motivi di ordine igienico sanitario. 
 
«L'unica cosa che davvero mi dispiace - spiega la dirigente - è che questa signora non è venuta a parlarne con me, l'avrei ascoltata volentieri e mi sarei confrontata. Prima di mettere certe cose su internet e protestare, avrebbe potuto parlarne. Non intendo replicare, ma sono amareggiata».

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