Malore in chiesa, muore tra i banchi il sagrestano: il funerale di Davide Bleggi
“È sempre stato una delle anime del paese”, lo ha ricordato Ottone Tomasi, rappresentate della frazione all'intero del Comune: “Era un uomo buono in tutti i sensi, accorto e avveduto, che non alzava mai la voce ma che aveva un carattere fermo. È una persona che sicuramente mancherà all'interno del paese. Rappresentava anche la memoria storica del paese: era un vero archivio vivente”
MADRUZZO. Era in chiesa a Madruzzo, dove come tutti i sabati sera stava sistemando i banchi in vista della messa della domenica. Davide Bleggi, 89 anni, è stato colto da un malore proprio all'interno della parrocchiale, dove è stato trovato da un compaesano che era entrato in chiesa dopo aver notato la porta aperta e le luci accese a tarda ora, verso le 23.
Vano l'intervento dei soccorritori e dell'equipaggio dell'elicottero, arrivato a Madruzzo con il supporto del locale corpo dei vigili del fuoco: per Bleggi non c'era ormai più nulla da fare. Un grave lutto per tutta la comunità di Madruzzo, dove era sacrestano da tanti anni e dove tutti lo ricordano come un uomo sempre al sevizio degli altri, che si preoccupava del benessere del paese e dei suoi abitanti.
«È sempre stato una delle anime del paese», lo ha ricordato Ottone Tomasi, rappresentate della frazione all'intero del Comune: «Anche se non era alpino si era tesserato e non è mai mancato alle occasioni importanti del paese. Era l'ultimo del gruppo di anziani che ha costruito Madruzzo e negli anni '70 era anche andato con loro nelle Giudicare a cercare i paioli per i pasti durante il carnevale. Era un uomo buono in tutti i sensi, accorto e avveduto, che non alzava mai la voce ma che aveva un carattere fermo. Ha sempre avuto molta dedizione per il luogo di culto e ha vissuto ha contatto con i fedeli e con i parroci, con l'accoglienza e la disponibilità che lo contraddistinguevano. È una persona che sicuramente mancherà all'interno del paese, ma non solo: infatti aveva contatti in tutta la valle ed era conosciuto da tutti. Rappresentava anche la memoria storica del paese: era un vero archivio vivente».
Lo ricorda anche Gisella Pisoni: «Davide non imponeva mai la sua opinione. Da più di 10 anni la sua famiglia si occupa della chiesa e lui è sempre stato molto disponibile con i sacerdoti, adoperandosi per ognuno. Si faceva voler bene da tutti e faceva integrare chi veniva da fuori, anche i bambini, che riusciva sempre a coinvolgere. Era una sorta di "papà di tutti" che aveva la bellissima capacità di entrare in sintonia con le persone, fin da quando è arrivato dal Bleggio per sposare la moglie Annamaria».
Il parroco della comunità pastorale della Valle di Cavedine don Emilio Sega lo ha salutato con affetto: «Era una persona disponibile e ilare, che nonostante l'età ha continuato a fare il sacrestano e ha svolto il suo servizio con gioia e serenità. Era un uomo di fede, che tutti i sabati si recava in chiesa perché fosse pronta per la messa domenicale, ed è per questo che si trovava lì al momento del malore». Il funerale si terrà nella chiesa di Madruzzo martedì 21 aprile alle 16.30.