Il colpo

I ladri colpiscono e se ne vanno per i boschi

Molina di Mori, i malviventi hanno sfondato una parete per asportare la cassaforte incassata nel muro

di Cristiano Moiola

TRENTO. Ancora furti a Mori. Lunedì sera verso le 22 un colpo in un appartamento a Molina di Mori, in via Roma. Un episodio che riporta all’attenzione un aspetto particolarmente inquietante della recente ondata di intrusioni che sta interessando il territorio: i ladri, infatti, non sono arrivati dalla strada, ma dal bosco retrostante l’abitazione, muovendosi tra i terrazzamenti e sfruttando il versante nord dell’abitato sia per l’accesso sia per la fuga. Il furto ha riguardato un appartamento situato nella seconda linea di case a nord del paese, un alloggio attualmente non abitato perché appartenuto a una donna scomparsa da poco tempo. A scoprire l’accaduto è stato il genero, recatosi nell’abitazione per svuotarla delle sue cose. «Venerdì scorso, arrivato sul posto, ho subito capito che erano arrivati i ladri e che erano entrati dal retro, dal giardino che dà verso il bosco.

La portafinestra che dà sul giardino era manomessa e forzata. La porta normale dell’ingresso di casa, che dà sulla corte verso via Roma, invece non era stata toccata». Un dettaglio che, secondo il proprietario, non lascia dubbi sulla dinamica del furto: l’accesso è avvenuto esclusivamente dal lato meno visibile, quello che guarda verso la montagna. «La cosa incredibile è che, nonostante in casa non vi fossero oggetti di valore, hanno preso a picconate il muro, incuranti dei rumori, estraendo la cassaforte e portandosela via, lasciando così una voragine». Rumori forti, ma nessun allarme immediato.

A chiarire ulteriormente la tempistica è il racconto di una vicina: «Ho sentito subito la vicina, in quanto l’appartamento è confinante con altri appartamenti abitati; la quale mi ha detto di aver percepito forti rumori lunedì 8 dicembre verso le 22 di sera, ma ha pensato che fossi io a eseguire lavori di manutenzione nell’appartamento». A confermare definitivamente il percorso seguito dai malviventi sono stati i segni lasciati all’esterno. «Andando a guardare in giardino, verso il bosco, ho notato il passaggio nell’erba e come fosse stata mossa la recinzione, un altro indizio che mi ha dato la certezza di come i ladri si fossero mossi proprio da lì». Quella del bosco come via di accesso e di fuga non è però una modalità nuova per Molina. Già nel gennaio del 2014 la frazione era stata teatro di episodi analoghi. In quell’occasione, alcuni abitanti avevano segnalato movimenti sospetti nei boschi sopra l’abitato e, dopo un tentativo di inseguimento, i malviventi erano riusciti a fuggire verso l’alto, tra la vegetazione e i terrazzamenti.

Nei giorni successivi, l’esasperazione dei residenti aveva portato all’annuncio di una riunione pubblica per organizzare ronde anti-ladri. Un episodio, quello di lunedì scorso, che richiama i furti del 2014, facendo emergere le stesse preoccupazioni di un tempo, e che si inserisce inoltre in un quadro più ampio di furti e tentativi di intrusione che negli ultimi mesi stanno interessando Mori e le sue frazioni. Colpi portati a segno non solo di notte, ma sempre più spesso all’imbrunire o nelle prime ore serali, con modalità che mostrano sempre maggiore sicurezza e conoscenza del territorio.

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