La struttura

Ala, inaugurati Casa e Ospedale di comunità: servizi più vicini ai cittadini

Si tratta della prima struttura del genere in Trentino, con servizi sanitari e sociali integrati, punto unico di accesso e un Ospedale di comunità da 20 posti. Presenti le autorità provinciali e locali

ALA. È stata inaugurata oggi la prima Casa della comunità del Trentino, un presidio moderno e rinnovato che porta i servizi socio-sanitari più vicini ai cittadini della Vallagarina meridionale. Gli spazi dell’ex ospedale sono stati completamente ripensati grazie ai fondi Pnrr, diventando un punto di accesso unico ai servizi sanitari, sociali e di orientamento. All’interno trova posto anche il nuovo Ospedale di comunità con 20 posti letto, pensato per i pazienti che necessitano di un periodo di assistenza intermedia prima del rientro a domicilio o, viceversa, di un intervento protetto provenendo da casa.
 

Alla cerimonia inaugurale erano presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale Apss Antonio Ferro, la direttrice sanitaria Denise Signorelli, il sindaco di Ala Stefano Gatti con l’onorevole Vanessa Cattoi, il sindaco di Avio Ivano Fracchetti, il presidente della Comunità della Vallagarina Alberto Scerbo e numerosi rappresentanti locali. A illustrare il modello organizzativo è stata Signorelli, spiegando come la struttura operi in stretta integrazione con rete ospedaliera, medicina generale e servizi sociali, attraverso un percorso di co-progettazione che coinvolgerà stabilmente il territorio.
 

La Casa della comunità serve un’area di circa 28mila abitanti e integra in un unico luogo medici di medicina generale organizzati in AFT, continuità assistenziale notturna e festiva, pediatria di libera scelta e nove specialità ambulatoriali. Gli infermieri di famiglia e comunità assicurano presa in carico continuativa, con attività in sede e a domicilio nei cinque Comuni. A disposizione dei cittadini ci sono inoltre punto prelievi, diagnostica di base, vaccinazioni, screening, iniziative di prevenzione e collegamenti di telemedicina ai centri specialistici provinciali.
 

Elemento centrale è il Punto unico di accesso, che orienta le persone tra bisogni sanitari, sociali e amministrativi, attivando percorsi condivisi nei casi più complessi grazie all’Unità di valutazione multidimensionale. L’assessore Tonina ha parlato di un “orgoglio trentino”, mentre Fugatti ha ricordato il valore storico dell’ex ospedale e la necessità di rafforzare i servizi di prossimità dopo la pandemia. Le autorità locali hanno sottolineato come l’apertura di Ala rappresenti l’inizio di un percorso destinato a diventare modello per tutto il territorio provinciale.

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