Villa Lagarina

I Singh hanno comperato l'albergo di Cei: dai ristoratori indiani l’unica offerta per la decima asta

«Ci sarà il ristorante, il bar e l'albergo - spiega Sarabjit Singh -. I lavori da fare all'interno sono tanti quindi non abbiamo ancora chiaro per quando sarà possibile programmare l'apertura. L'idea è quella di offrire piatti della tradizione italiana, creando un ambiente accogliente e in sintonia con il luogo in cui andremo a lavorare»

di Mara Deimichei

VILLA LAGARINA. La decima è stata l'asta buona: l'ex albergo Martinelli al lago di Cei ha un nuovo proprietario. Si tratta della Chandi group nome che a pochi dirà qualcosa ma se si aggiunge che la società fa capo alla famiglia Singh, diventa facile capire chi sono gli acquirenti dello storico albergo chiuso da circa 15 anni. Singh significa ristoranti indiani, nei quali negli anni si sono affiancati anche piatti italianissimi.

E in particolare la struttura di Cei andrà a sommarsi al ristorante "L'amicizia" di Villa Lagarina («Il primo che abbiamo aperto del 2001» ricorda Sarabjit "Sabi" Singh), quello in via Lungo Leno, quello di Villa Cristina, i "3 pini" di Mori Stazione e l'albergo Rudy di Riva del Garda.

Cosa ne farà la famiglia della grande struttura in riva ad uno dei laghi alpini più suggestivi? «Ci sarà il ristorante, il bar e l'albergo - spiega ancora Sarabjit Singh -. I lavori da fare all'interno sono tanti quindi non abbiamo ancora chiaro per quando sarà possibile programmare l'apertura. L'idea è quella di offrire piatti della tradizione italiana, creando un ambiente accogliente e in sintonia con il luogo in cui andremo a lavorare».

La notizia che la famiglia Singh fosse interessata ad acquistare l'edificio si rincorreva di bocca in bocca da tempo. Mezze notizie che con il passare del tempo perdevano di credibilità ma che hanno poi trovato conferma nell'aula dibattimento del tribunale di Rovereto quando all'apertura della busta relativa al lotto, si è scoperto che (finalmente) c'era un'offerta sul tavolo.

Un'offerta in linea con il prezzo - stracciato visto il valore che era stato indicato a suo tempo nella perizia - definito per la decima asta. E così c'è stata l'aggiudicazione. Ora bisognerà aspettare i tempi tecnici per il passaggio definitivo della proprietà e poi potranno iniziare i lavori.

A proposito di prezzo, la valutazione iniziale era di quasi un milione e trecentomila euro ma per partecipare all'ultima asta era sufficiente presentare un'offerta di 174.803 euro. Il prezzo di un bilocale in zona non centrale a Rovereto. Il rialzo minimo era fissato a 5mila euro ma in aula non c'era nessun altro interessato all'albergo.

Albergo che ha una superficie catastale di quasi 800 metri quadri, è un edificio di tre piani fuori terra e due interrati. Oltre al ristorante e relativa cucina, ci sono anche 13 stanze. Il tutto la ristrutturare. E c'è anche la terrazza, che negli anni d'oro ospitava le serate danzanti, oltre ad un campo da bocce e da tennis con tanto di spogliatoi.

La storia dell'albergo Martinelli è iniziata nel 1952, con una gestione familiare. Anni d'oro, anni in cui il concetto di vacanza si accompagnava a quello di villeggiatura . E il ristorante e l'albergo erano una calamita per tanti - roveretani e non - che salivano in quota per concedersi un po' di fresco e per regalarsi serate danzanti e tornei di bocce. Il cambio di rotta nel 2007, con il passaggio della proprietà ad una società altoatesina. L'obiettivo era quello di rilanciare l'hotel, ma i risultati non furono all'altezza delle aspettative, tanto che si è arrivati al fallimento.

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