Paura a Tierno nella serata di sabato: incontro ravvicinato tra un orso e un ragazzo di 13 anni
È successo sabato primo novembre intorno alle 22, lasciata la piazza di Tierno e imboccata via Nardigna, dopo poche decine di metri, in una laterale sulla sinistra, si è trovato davanti, a soli cinque-sei metri, un plantigrado
SCONTRO Orsi in Trentino, Paccher contro Mi Manda Rai 3
TIERNO. È stato senz'altro un grande spavento quello vissuto sabato sera da un ragazzino di Mori, 13 anni, che, dopo aver trascorso la serata giocando a calcio con serenità e allegria tra amici, aveva deciso di tornare verso casa, in località San Marco. Intorno alle 22, lasciata la piazza di Tierno e imboccata via Nardigna, dopo poche decine di metri, in una laterale sulla sinistra, si è trovato improvvisamente davanti, a soli cinque-sei metri, un orso, che si trovava nei pressi di un portone.
A rendere nota la vicenda è stato il padre, Daniel Buccella, che pochi minuti più tardi ha scritto nel gruppo Facebook "Sei di Mori se...": "Attenzione. Avvistato un orso bruno pochi minuti fa in via Nardigna a Tierno." Sentito telefonicamente, Buccella ha spiegato che: «Verso le 22 mio figlio mi ha chiamato spaventato pregandomi di andare a prenderlo subito perché aveva visto un orso ed era scappato di corsa verso la piazza. Mi ha detto che era a pochi metri da lui quando si sono incontrati: si sono fissati per qualche secondo e sia lui che l'orso si sono spaventati, quindi sono fuggiti. Per fortuna anche l'orso è scappato. Ho tenuto mio figlio al telefono per tutto il tempo, cercando di tranquillizzarlo, finché in pochi minuti l'ho raggiunto: l'ho trovato in piazza della Repubblica, nascosto dietro un'auto e ancora terrorizzato. Ho subito chiamato i Vigili del fuoco, che mi hanno rassicurato che avrebbero avvisato la Guardia forestale».
Al momento non risultano foto o video dell'avvistamento, e non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali dalla Guardia forestale, che con ogni probabilità, come accade in questi casi, effettuerà gli opportuni accertamenti. La presenza di un orso in quel punto di Mori appare comunque insolita, ma va ricordato che la zona non è poi così distante dal bosco. Via Nardigna si trova infatti alle pendici del Monte Baldo e, salendo di poche decine di metri, si raggiungono facilmente aree boscose e campagne collegate a via Castel Palt e ad altre strade che portano verso le Coste di Tierno e Besagno.
A Mori gli avvistamenti di orsi sono finora rari, da quando la specie ha cominciato a espandersi in gran parte del Trentino. Tra i casi più noti si ricordano l'attraversamento di un orso nel settembre 2019 lungo la strada statale 240 a Loppio di Mori, e l'avvistamento del maggio 2023 lungo la Strada provinciale Destra Adige, fra Mori e Chizzola, nei pressi dell'ex "Montecatini". Nell'ottobre 2023, inoltre, la Provincia di Verona aveva diffuso le immagini di una fototrappola che mostrava il ritorno dell'orso sul Monte Baldo, immortalato nella zona di Ferrara di Monte Baldo. Infine, nel sito provinciale dedicato ai grandi carnivori in Trentino, è stata pubblicata la mappa delle segnalazioni relative alla presenza di femmine di orso con cuccioli per il 2025: risultano segnalate ben due femmine con piccoli anche nel territorio moriano, in particolare nell'area della Val di Gresta. A sostegno di queste segnalazioni va ricordato che l'orso può percorrere 20-30 chilometri al giorno, si sposta costantemente e, se è giovane, alla rapidità di movimento aggiunge grande curiosità. Proprio tra qualche settimana, a novembre inoltrato, con l'arrivo dei primi freddi, gli orsi dovrebbero avviarsi al letargo invernale. Tuttavia, come dimostrano le temperature insolitamente miti di questi giorni - con serate che richiamano il clima primaverile anche in fondovalle - il cambiamento climatico può condizionare in profondità il comportamento degli orsi, ritardando o riducendo la fase del riposo. Il fenomeno era già stato illustrato in passato da Alessandro De Guelmi, ex veterinario della Provincia autonoma di Trento e specialista di orsi. Secondo lui, l'orso attraversa un letargo "vigile", non paragonabile all'ibernazione delle marmotte, e in inverni più miti la durata del riposo può ridursi sensibilmente, proprio perché l'animale riesce ad adattarsi al clima più caldo. L'episodio vissuto dal giovane moriano riporta così l'attenzione sulla presenza degli orsi anche in zone abitate e sulla necessità di monitoraggi accurati e costanti. Si attendono ora ulteriori accertamenti e chiarimenti da parte delle autorità competenti, per comprendere se si tratti di un passaggio isolato o di un segnale di maggiore frequentazione della fauna selvatica nei pressi del centro abitato.