Il caso

Troppo poca o non potabile: in Vallagarina è emergenza acqua in quota

A Luserna invito alla popolazione a bollirla prima di qualsiasi utilizzo potabile, alla Sega di Ala divieto per usi non domestici dopo il calo della portata delle sorgenti 

VALLAGARINA. Problemi di acqua in Vallagarina e non come conseguenza del violento temporale che ha interessato il territorio nel primo pomeriggio di ieri e che ha avuto come conseguenze degli allagamenti e la caduta di alcuni rami. I problemi idrici in questo caso sono legati alla dubbia potabilità dell'acqua (Luserna) e alla carenza della stessa (la Sega di Ala).

Due situazioni differenti che hanno portato ad altrettante ordinanze. Partiamo da Luserna, isola linguistica cimbra che da più di un anno non ha il sindaco ma un commissario straordinario, Nerio Giovanazzi. È sua la firma in calce all'ordinanza che prevede fino a nuova comunicazione il caldo invito rivolto alla popolazione a bollire l'acqua prima di qualsiasi utilizzo a scopo potabile (banalmente, prima di berla). La ragione? La comunicazione che è arrivate negli uffici comunali il 21 luglio. Mittente il dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, che il 7 luglio aveva effettuato il prelievo di un campione nel Rio di Valle Scura o Bianco (Seghetta) «ed il campione analizzato - si legge nell'ordinanza - è risultato non rientrare nei limiti di cui alla Categoria A1 per le acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile».

Da qui la decisione del commissario di intervenire «immediatamente a titolo precauzionale per la salvaguardia della salute pubblica» indicando «la bollitura dell'acqua prima di qualsiasi utilizzo a scopo potabile, in attesa di verificare le cause della non conformità della qualità dell'acqua e fino alla sua completa pulizia».

La scarsità di acqua è invece la ragione dell'ordinanza firmata dal sindaco di Ala, Stefano Gatti per la località Sega. «A causa - si legge - della mancanza di precipitazioni di adeguata entità, alla strutturale scarsa portata delle sorgenti locali nonché all'elevata presenza di turisti soprattutto nel fine settimana, il gestore del servizio idrico integrato Novareti come comunicato il 21 luglio 2025, ha registrato un calo rilevante della portata delle sorgenti in località Sega di Ala che comporta una minor quantità di acqua immessa in rete».

Quindi per «assicurare alla popolazione il rifornimento di acqua potabile per le necessità fondamentali di scopo domestico al fine di prevenire disservizi». il sindaco ordina «il divieto dell'uso dell'acqua potabile proveniente dagli acquedotti comunali per usi non strettamente domestici ed in particolare: per il lavaggio di autoveicoli, per il lavaggio di spazi ed aree private, per il riempimento di piscine, per l'irrigazione di campi e giardini (ad eccezione di piccoli orti privati), per ogni altro uso improprio che comporti prelievi anomali da acquedotto. Resta salvo l'utilizzo dell'acqua potabile proveniente dagli acquedotti comunali per uso potabile ed igienico- sanitario, per usi commerciali e produttivi». Fino a quando? Al momento non si sa.

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