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Una mascherina «speciale»

da Mori per Papa Francesco

(che scrive e ringrazia)

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Dopo aver prodotto oltre 1.600 mascherine per i volontari che, a Mori, si sono impegnati nei modi più diversi, il gruppo che si è dato da fare nel laboratorio di Edi Bellini ha sfornato un’idea particolare: preparare una mascherina personalizzata per Papa Francesco. Gliela hanno mandata e, dal Vaticano, hanno gradito il pensiero e hanno risposto, impartendo la Benedizione Apostolica.
Cominciamo col ricordare chi sono state le persone che si sono messe alla macchina da cucire in queste settimane: oltre alla già citata Edi, c’erano Carmen Modena, Elia Mattei, Elisa Mayer, Magda Cavalieri, Loris Pegoretti e Ketty Bertolini.
«Un giorno è venuta l’idea - spiega Edi - di mandare una mascherina al Papa. È stato verso il 20 marzo e circa un mese dopo ci siamo visti recapitare una lettera con la carta intestata del Vaticano. Non ci credevamo e non ci decidevamo ad aprire la busta. È stata una cosa inattesa e davvero molto emozionante». Sulla mascherina, ricamata non a caso in colore porpora, si legge: «Andrà tutto bene Papa Francesco». E la Segreteria di Stato Vaticano ha risposto. «Con cortese lettera, recentemente qui pervenuta, Ella, unitamente a un gruppo di amici, ha voluto indirizzare al Santo Padre Francesco espressioni di spirituale vicinanza a motivo dell’attuale emergenza sanitaria mondiale e, informandoLo del significativo impegno di volontario, ha unito un particolare dono. Nell’accogliere con animo riconoscente i sentimenti che hanno suggerito tale gesto, Sua Santità esorta ad invocare dal Signore Gesù misericordia per l’umanità duramente provata dalla pandemia di coronavirus, consolazione per gli ammalati e i loro familiari e forza per gli operatori sanitari e, mentre chiede di continuare a pregare per Lui, di cuore imparte a Lei e a quanti si sono uniti nell’attestato di ossequio, l’implorata Benedizione Apostolica».
Oggi, che la carenza di mascherine si fa sentire meno, la produzione del laboratorio moriano è cambiata: «Non ne servono più così tante - racconta Edi - e ho cominciato a farle personalizzate, magari con la scritta “I love Trentino” o cose così. È diventata un’attività creativa, che faccio volentieri».

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