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Folgaria vuole più impianti di sci

e un secondo bacino d'acqua:

la lettera ai soci chiede soldi

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La Folgariaski batte cassa con i soci: senza interventi impossibile immaginare gli investimenti che sono in programma per i prossimi 5 anni.

Nei giorni scorsi è stata inviata a tutti coloro che possiedono quote della società impiantistica dell’altopiano una lettera, in cui si fa il punto della situazione, si evidenziano gli obiettivi a breve e medio termine, e si chiede - pur con una formula lessicale non esattamente diretta - un contributo economico a tutti. Le parole precise sono: «Verrai contattato nel corso delle prossime settimane al fine di illustrarti gli investimenti programmati fin da subito e in fasi successive sull’arco temporale dei prossimi 5 anni ed i relativi impegni e necessità di raccolta capitale sociale a supporto degli stessi».

Di sicuro ci sono due cose: da una parte che gli investimenti di cui si fa menzione, sono ormai urgenti, dopo che per anni se n’è discusso senza arrivare ad una pianificazione e senza quindi che a Trento sia arrivata alcuna richiesta di finanziamento, né alcun progetto preciso. Insomma, è ora di muoversi.

Dall’altra, alla Folgariaski un aumento di capitale è necessario, come ha evidenziato recentemente anche il consigliere Degasperi, riprendendo la relazione del collegio sindacale.

Insomma, la società impiantistica si muove. Lo fa come detto con una lettera, in cui comincia dalle buone notizie. Perché la missiva è l’occasione anche per fare il punto. E la Folgariaski lo fa con soddisfazione: «La tua società ha raggiunto risultati importanti che, in combinazione con il procedere del piano di riequilibrio finanziario illustrato anche nell’ultima assemblea, consentono ora di programmare gli interventi futuri partendo da una situazione notevolmente migliorata ed efficiente». La società parla quindi di rilancio degli investimenti, possibile grazie al «progetto di ristrutturazione finanziaria estremamente oculato».

Insomma, ora si può crescere. Come? Con quegli interventi ormai non più procastinabili: il bacino d’accumulo, l’impianto dei Francolini e gli interventi di ampliamento e miglioramento della Ski Area; Quanto al primo, la Folgariaski annuncia che i soci pattisti hanno deciso per «un nuovo invaso in zona Melegna, che garantisce l’autonomia idrica indispensabile al sistema».

Per quanto riguarda invece l’impianto di Francolini e l’ampliamento della Ski Area, ha spiegato la società, «sono in corso di elaborazione alcune ipotesi di fattibilità corredate da precisi business plan». In questo contesto si chiede l’impegno ai soci: «Riteniamo indispensabile la tua partecipazione a sostegno del rafforzamento della posizione di prestigio e competitività che il nostro territorio ha raggiunto sul mercato degli sport invernali. Ce lo impone l’amore verso la nostra terra, le nostre attività di famiglia, e l’affetto dei nostri ospiti sempre più numerosi».

Nella foto: le piste di Fondo Grande riprese dalla webcam ieri mattina alle 7,30.

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