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Folgaria, tutto il paese senz'acqua

per la rottura dell'acquedotto

che risale da Terragnolo

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Nella notte di giovedì si è rotto uno dei tubi principali dell’acquedotto Intercomunale di Folgaria, Lavarone e Luserna. Un guasto elevato e di notevole portata, tanto che il sindaco di Folgaria Michael Rech, onde evitare gravi conseguenze in termini di carenze idriche, ha allertato la Protezione Civile ed alcune ditte private nell’ipotesi non si potesse riparare la rottura.
La stazione di sollevamento dell’acquedotto intercomunale si trova a Terragnolo (località Peuchen) e deve “spingere” l’acqua in quota per un dislivello di circa settecento metri. I tubi sono sottoposti ad uno stress dinamico che crea una pressione pari a 70 atmosfere. A rompersi è stata una valvola di ritegno, per fortuna prettamente meccanica. Un guasto però insolito, a detta degli esperti. La valvola serve per creare un cuscinetto d’aria con l’acqua onde evitare i famosi “colpi d’ariete”. La rottura della valvola ha comportato lo svuotamento delle tubazioni, un ritorno dell’acqua ad una forza impressionante, che ha sottoposto il circuito ad uno stress eccezionale. Da qui la falla nella tubazione, che ha avuto come conseguenza anche un danno notevole all’impianto elettrico della struttura.
L’acquedotto è stato costruito nel 1977, un progetto notevole realizzato dall’amministrazione dell’allora sindaco Alberto Rella. Nel 2008, con l’amministrazione Olivi, era è stata rimodernata e rivista tutta la stazione di sollevamento, con nuove pompe e nuove valvole; un lavoro seguito da l’allora assessore Leopoldo Paterno.
«È un acquedotto unico in Trentino che spinge l’acqua a più di 700 metri di dislivello, l’intervento che abbiamo fatto di riesame ed ammodernamento della stazione (pompe ed impianto elettrico, ndr) è stato all’epoca di più o meno 500mila euro», sottolinea Paterno. Ieri è stato chiamato per una consulenza anche l’ingegnere progettista dell’acquedotto, Diego Pedrolli. Il sindaco di Folgaria Michael Rech ha seguito minuto per minuto senza soluzione di continuità i lavori ed ha coordinato tutti gli interventi.
«Devo ringraziare gli operai del Comune, i vigili del fuoco di Folgaria e Terragnolo, l’ex-assessore Paterno, e tutti quelli, tecnici, ditte private, specialisti che ci hanno dato una mano in questa situazione di vera emergenza», riporta Rech.
Nel frattempo la popolazione è stata invitata a consumare poca acqua, ma già oggi la situazione dovrebbe trovare soluzione. «Abbiamo recuperato la valvola presso la Tecno Alpin (azienda leader di Bolzano per l’innevamento, ndr) che ha in magazzino valvole di ritegno per alte pressioni, sarà sostituita e con essa anche il tubo che si è rotto verrà sostituito. Si lavora in continuazione» sottolinea il primo cittadino.

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