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Stop alla discarica di Pilcante

La Provincia ha sospeso l'iter

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«L’istruttoria di Via, valutazione impatto ambientale, per la discarica a Pilcante di Ala è sospesa per una serie di approfondimenti ed integrazione del progetto». Inizia così la risposta che l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina (nella foto sopra con il presidente Fugatti), ha fornito in seguito all’interrogazione che era stata presentata dalla consigliera di «Futura» Lucia Coppola (nella foto sopra a sinistra) sul tanto contestato progetto del nuovo sito per lo smaltimento dei rifiuti.

Insomma, gli uffici provinciali hanno chiesto chiarimenti su diversi aspetti, come quello dei flussi di traffico legati all’attività della discarica e sulla falda acquifera. E in attesa di questi elementi, fondamentali per arrivare ad un giudizio finale sul progetto, l’iter è stato congelato. Riprenderà quando i tecnici avranno sul tavolo tutti gli elementi per valutare se davvero questa discarica serve e se il progetto per la sua realizzazione a Pilcante, nell’ex cava, è conforme alle direttive comunitarie che regolano la materia e vengono recepite a livello nazionale. Fermo restando, come precisa lo stesso Tonina nella sua risposta, che «lo smaltimento definitivo dei rifiuti rimane come possibilità residuale di trattamento dei rifiuti».

«La procedura di Via - spiega Tonina nella sua risposta scritta - si caratterizza per una fase di partecipazione pubblica in cui i cittadini singoli o aggregati in gruppi o associazioni possono presentare osservazioni pertinenti sul progetto sottoposto a Via. Nel caso in oggetto le osservazioni del comitato “No discariche” verranno certamente prese in considerazione come quelle esternate da altre associazioni e singoli cittadini che hanno depositato osservazioni e si sono espressi durante l’assemblea pubblica del 10 giugno scorso. Il giudizio della valutazione d’impatto ambientale deve essere espresso tenuto conto delle osservazioni». Proprio quelle presentate hanno contribuito a sospendere il processo di valutazione, perchè hanno spinto i tecnici a chiedere ulteriori informazioni.

Sono essenzialmente tre i punti che andranno chiariti meglio a questo punto. Innanzitutto «la richiesta della ditta di smaltire rifiuti con particolari caratteristiche chimico-fisice». Servono approfondimenti prima di autorizzare la procedura sia dal punto di vista ignienico-sanitario che ambientale. E per questo entrano in gioco anche l’Appa, agenzia provinciale protezione ambiente, il Servizio geologico della Provincia e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Anche riguardo alla tipologia dei rifiuti il Via ha chiesto uno studio specifico su quantitativi e necessità reali di smaltimento in discarica.

«Da un primo esame della documentazione presentata - si legge ancora nella risposta dell’assessore Tonina - si sono riscontrate delle carenze di progettazione con particolare riferimento all’analisi dei percorsi di accesso dei mezzi e all’attraversamento delle zone abitate, compresi i siti sensibili in relazione alla popolazione frequentante». Anche su questo aspetto, dunque, sono state chieste «specifiche integrazioni delle analisi e i conseguenti interventi o soluzioni per eliminare l’impatto dovuto al traffico».

Sempre in riferimento alle conseguenze ambientali che avrebbe questa discarica, Tonina precisa che c’è un’attenzione particolare rispetto alla falda acquifera. «Dall’esame della documentazione per il progetto della discarica a Pilcante sono state rilevate carenze di informazioni per una corretta valutazione e per tale motivo sono state richieste analisi e misure supplementari che coprano almeno un anno idrologico».
Anche il consiglio comunale di Ala ha espresso contrarietà al progetto della discarica di Pilcante, con una serie di motivazioni inoltrate in Provincia all’assessore Mario Tonina ed al presidente Maurizio Fugatti. E accanto a questo parere restano le oltre 1.300 firme raccolte in tre settimane dal comitato “No discarica Pilcante” che prosegue la sua battaglia in attesa delle decisioni provinciali.

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