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Furti a raffica nei depositi

agricoli fra Pomarolo e Isera

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In destra Adige un incubo sta tormentando i contadini della zona. E non si tratta di un semplice timore, ma di una paura fondata dopo che diversi agricoltori sono stati derubati: sono tornati i ladri di attrezzi. Bande organizzate che fanno razzia di attrezzature di ogni genere per poi rivenderle e che sono arrivati a colpire nelle case.

Gli episodi, come detto, sono stati diversi. Nelle scorse settimane ad essere presi di mira dai malintenzionati sono stati soprattutto i depositi agricoli che si trovano nelle campagne sulla collina tra Pomarolo e Isera. Capanni nei quali di solito vengono lasciati alcuni mezzi o altri attrezzi utili per il lavoro dei campi, per comodità o perché non trovano spazio altrove. Spesso sono isolati ed anche se adeguatamente chiusi diventano un bersaglio facile per chi non si fa scrupoli. Rubano, caricano su un furgone e poi spediscono tutto all'estero, dove rivendono il materiale.

Ma nell'ultima settimana la banda degli attrezzi ha colpito addirittura sotto casa, in pieno centro in uno dei paesi della destra Adige. E a ripetizione. Il primo furto dev'essere avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. È stato quel mattino infatti che i proprietari si sono accorti che dal locale in cui custodivano gli attrezzi per lavorare la campagna era sparito praticamente tutto. Mancavano all'appello due motoseghe, due legatrici elettriche ed anche la forbice elettrica, un carica batterie e una mola a disco. Non c'era più perfino la pesante pompa per l'irrigazione custodita in un altro locale. I ladri avevano lasciato soltanto due vecchi decepugliatori.

Non è facile capire come possano aver portato via tutta quella roba, perché il portone d'ingresso era chiuso così come il cancello che permette l'accesso alla casa dalla campagna, protetta da muri. Evidentemente devono aver agito in tanti: è impensabile per una o due persone portare via gli oggetti più pesanti. Devono aver studiato il colpo, le vie di fuga, le modalità. Il tutto in mezzo alle case del paese. Ma non è finita qui, perché sono tornati. Hanno approfittato nuovamente della notte per tornare nella stessa casa e portar via anche i vecchi decespugliatori che sembravano aver ignorato la prima volta.

Il danno ammonta a migliaia di euro. Ma a questo va aggiunto il fatto che tutti quegli attrezzi ora vanno acquistati di nuovo per poter continuare a lavorare e la paura, mista alla rabbia, che quel che è successo possa accadere di nuovo. Sotto casa nel centro di un tranquillo paese.

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