A Trambileno la "banca della terra"

TRAMBILENO - Campi incolti, stop allo spreco. Il futuro dei giovani può ricominciare dalla campagna. È questo il senso della Banca della Terra, istituita anche in Trentino.  Si tratta di un  censimento di terreni pubblici e privati incolti che i proprietari mettono a disposizione di chiunque desideri rimetterli in produzione. L’iniziativa ha la finalità di contrastare l’abbandono dei terreni e delle produzioni agricole e favorire il ricambio generazionale in agricoltura.
 
La Banca della Terra consiste in un inventario dei terreni pubblici e privati incolti, che i proprietari possono mettere temporaneamente a disposizione di quanti ne facciano richiesta per rimetterli in produzione.
 
Spetta alle Comunità,  effettuare un censimento dei terreni abbandonati o incolti, nonché delle aree forestali da riportare all’uso agricolo presenti nel proprio territorio, anche mediante collaborazione con i Comuni territorialmente interessati, ai fini del possibile inserimento nella Banca della Terra. Di tutto ciò si parlerà a Trambileno venerdì alle 18, nel Centro Culturale Moscheri, con Marta Da Vià, dirigente provinciale Unità di Supporto al Dipartimento Ambiente e Agricoltura; Giorgio Tecilla, direttore dell’Osservatorio del paesaggio Trentino e Luigi Calzà, presidente Associazione Pimpinella.

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